Assalto ai carabinieri, in 20 rischiano. Incastrati dalle telecamere | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 08:45:00

Cronaca

Assalto ai carabinieri, in 20 rischiano. Incastrati dalle telecamere

Volevano liberare cinque arrestati per furto. Dopo l’identificazione potrebbero essere denunciati per tentata procurata evasione


In venti rischiano di essere denunciati per l’assalto alla caserma dei carabinieri di Paolo VI.  Sono stati identificati anche grazie alle riprese delle telecamere del sistema di videosorveglianza . Potrebbero rispondere dei reati di tentata procurata evasione e invasione di edificio militare. 

Nel pomeriggio di ieri si sono vissuti minuti di grande tensione dopo l’arresto di cinque persone che stavano rubando rame e alluminio in alcuni locali in disuso situati in un  complesso del centro commerciale del quartiere periferico.


Durante l’operazione una cinquantina tra parenti e conoscenti degli arrestati si sono radunati attorno alla caserma e hanno forzato il cancello di ingresso con l’intento di assaltare lo stabile. I carabinieri in servizio nella stazione con i rinforzi giunti nel frattempo anche di polizia di Stato, guardia di finanza e polizia locale sono riusciti a contenere l’aggressione, ripristinando l’ordine e riuscendo a trasferire i cinque in carcere che la folla voleva impedire.

I cinque, tutti già noti alle forze dell’ordine, sono tarantini residenti nello stesso rione.

Si tratta di  Giacinto Lanucara , 27enne,  Massimiliano Lanucara , 19enne,  Luciano Lanucara , 24enne,  Davide Balestrieri, 23enne, e  Michele Bello , 47enne. Il secondo era sottoposto alla detenzione domiciliare. Sul posto i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato anche un camion carico di sei quintali di rame e alluminio. I cinque,  al momento dell’arrivo della prima pattuglia, erano intenti ancora a smontare i pannelli in metallo. I carabinieri si sono accorti della presenza sospetta di uno di loro, che ha tentato la fuga. Successivamente, a seguito di un rapido sopralluogo, hanno scoperto gli altri quattro che si erano nel frattempo nascosti sul tetto dell’edificio.

Il quintetto è stato condotto  a bordo di “gazzelle” dell’Arma  presso la caserma Taranto Nord, dove sono stati redatti gli atti in attesa del loro trasferimento  in carcere. In quei frangenti è scoppiato il putiferio con l’assedio alla caserma.  Gli investigatori dell’Arma diretti dal tenente Pietro Laghezza e dal  maresciallo Aniello Cacace.

I militari come detto hanno già identificato venti delle persone  che hanno tentato di penetrare all’interno della caserma ostacolando il regolare svolgimento delle operazioni di polizia giudiziaria. Gli arrestati nelle prossime ore compariranno dinanzi al magistrato inquirente.

 

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