18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Mense e pulizie, lavoro a rischio

Stamattina il sit-in davanti alla sede Maricommi dei 53 operatori della Dussman. I sindacati: “Il prefetto deve convocare la Marina”


TARANTO – I cinquantatre lavoratori impiegati nei servizi di mensa e pulizia della Marina guardano con trepidazione il calendario. La data cerchiata in rosso è quella del prossimo 31 dicembre. E’ quello il termine ultimo per risolvere positivamente la vertenza che sta mettendo a rischio il loro posto di lavoro. Stamattina si sono dati appuntamento davanti alla sede di Maricommi per un sit-in. Nella convocazione dei sindacati le ragioni della mobilitazione.


“A seguito della procedura di licenziamento collettivo da parte della società titolare degli appalti Dussmann Service srl, esprimiamo il proprio disappunto per quanto concerne il licenziamento dei 53 addetti tra le mense e le pulizie presso i siti della Marina Militare di Taranto, pur avendo chiesto un incontro sia all’azienda che alla stazione appaltante, non avendo ricevuto alcun riscontro abbiamo deciso di proclamare un sit-in presso la sede della Marina di via Acton. Ci auspichiamo che il comando in capo della Marina Militare possa ricevere una delegazione per comprendere le motivazioni e le possibili soluzioni utili a scongiurare i licenziamenti”.
A ricevere la delegazione dei sindacati è stato il vicedirettore di Maricommi. Ci è stato assicurato che invierà subito una relazione al Comando in capo di Roma – spiega Antonio Arcadio della Fisascat. Non è possibile sostituire i posti di lavoro con i ticket restaurant. Così come non si può rinunciare ai lavoratori delle pulizie visto che i metri quadri da coprire con il servizio restano gli stessi”.
“Purtroppo, l’impegno di spesa della Marina è rimasto lo stesso – afferma Bruno Bani della Uiltrasporti. Sono invece aumentati i costi delle aziende, anche a causa dell’aumento dell’Iva. Non possiamo più perdere tempo”. Quindi la proposta: “siamo pronti a chiedere al prefetto la convocazione di un tavolo tecnico con la Marina”.

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