17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Don Nino Borsci: “C’è un esercito di indigenti”

E’ quasi raddoppiato il numero di persone che chiede aiuto alla Caritas


I poveri aumentano sempre più e qualche volta capita che qualcuno si dia ai furti per tirare avanti. I supermercati per gli alimenti o le aziende dismesse nelle quali  si trova l’oro rosso, sono i luoghi più frequentati da chi, purtroppo, sceglie l’illegalità perché un lavoro non ce l’ha. Ieri è morto un giovane, folgorato in una cabina elettrica che stava manomettendo per recuperare i fili di rame. Ha lasciato moglie e tre figli.


Don Nino Borsci, lei che è responsabile della Caritas di Taranto e ogni giorno aiuta i nuovi poveri cosa ne pensa di questa tragedia?
“Bisogna premettere che i reati sono sempre da condannare. Per quel ragazzo che è morto in un modo così atroce non possiamo però che far sentire il nostro grido di dolore. E’ accaduto altre volte. Ricordo di un uomo che è rimasto folgorato mentre rubava fili elettrici. Si è salvato ma ha riportato lesioni invalidanti. Possiamo solo sperare che questi giovani che chiedono solo di vivere nella normalità possano  trovare lavoro nella loro terra e non emigrare o addirittura compiere reati”.

La Caritas come affronta questa emergenza?
“Come sempre. Mettendo a disposizione tutto quello che serve per alleviare le sofferenze di chi la crisi la sta provando sulla propria pelle. Lo scorso anno abbiamo contato oltre 600 famiglie.  Chi si rivolge ai Centri della Caritas trova il pacco degli alimenti, abbigliamento, culle e carrozzine. Vengono pagati anche affitti, bollette, biglietti di bus e treni, fino ai medicinali e alle bombole del gas. L’arcivescovo Santoro ci ha chiesto di dare il massimo, di aiutare le famiglie cadute in disgrazia, di dare linfa al progetto che assicura il sostegno alle famiglie. Proprio oggi a Martina Franca arriverà il direttore nazionale della Caritas, mons. Francesco Soddu. Abbiamo convocato tutti i responsabili delle Caritas locali per fare il punto della situazione. A Carosino ho incontrato cento volontari con i quali ho parlato della rivitalizzazione dei centri di ascolto che hanno sede a Carosino, ai Tamburi e nella parrocchia San Pio X”.

La situazione è peggiorata rispetto allo scorso anno. I nuovi poveri sono diventati quasi un esercito.
“Purtroppo le famiglie in difficoltà stanno crescendo. Una volta aiutavamo clochard e  disoccupati. Oggi si rivolgono a noi anche pensionati, precari e anziani che percepiscono la pensione sociale  e che non riescono ad arrivare alla terza settimana. Ci sono giovani disperati che non hanno prospettive per il futuro e che non sanno come pagare bollette, affitto di casa.  La fitta rete della Caritas si sta attivando per arginare queste nuove situazioni di precariato che si sono accentuate con l’aggravarsi della crisi economica. Il numero delle persone sostenute dalle nostre strutture è notevolmente accresciuto. Centinaia di volontari operano nei sessanta centri  ospitati nelle parrocchie di Taranto. E’ quasi raddoppiato rispetto agli anni scorsi il numero di persone che si rivolgono al centro di ascolto. Lo scorso anno erano dieci al giorno e  venti quelle che venivano nella nostra sede solo per la pulizia personale, per esempio, a fare la doccia”.

Sono aumentanti anche gli ospiti delle mense dei poveri?
“Si. Le mense dei poveri della città sono più frequentate. Più di 80 gli ospiti della  mensa di via Cavour che è gestita dalla Confraternita del Carmine e che è operativa all’ora di pranzo.  Stesso numero per la mensa di San Pio X che è aperta per l’ora di cena”.

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