27 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Febbraio 2021 alle 16:29:51

Cronaca

Caso Ilva, rapporto dei custodi giudiziari in Procura

Il Gip non ha escluso un nuovo sequestro. In campo anche PeaceLink


L’associazione PeaceLink ‘gira’ in Procura le osservazioni dei custodi giudiziari contenute nell’ultimo provvedimento del gip Todisco del 5 novembre, nel quale si sottolinea come allo stato attuale vi sono le condizioni per un fermo degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva.

Osservazioni che l’associazione ambientalista guidata da Alessandro Marescotti invia anche – come proprie osservazioni al nuovo piano dell’Ilva che dovrebbe rimodulare la tempistica dell’Aia – al commissario Bondi ed al subcommissario Ronchi, che dovranno quindi valutare il report dei custodi guidati dall’ingegnere Barbara Valenzano.


Fra le osservazioni inviate da PeaceLink a Roma vi è la “violazione direttiva europea 75/2010 dell’Ue per mancata applicazione delle sanzioni“: “Il piano prevede una sanatoria per tutte le prescrizioni non rispettate e questa è una violazione dell’articolo 8 della direttiva 75/2010 Ue che prevede la sospensione dell’esercizio dell’impianto in caso di pericolo immediato per la salute umana”.

Ma ad essere ‘caldo’ è anche il fronte europeo, dopo l’apertura della procedura d’infrazione per i mancati controlli del governo, visto che il documento, oltre che ai magistrati ed alla gestione commissariale dell’Ilva, è stato spedito alla Commissione Europea “in quanto” spiega Marescotti “il nuovo piano è destinato concedere inaccettabili deroghe e proroghe all’azienda, e quindi a peggiorare ulteriormente la situazione esistente”. In una lunga nota PeaceLink parla anche di “elevata concentrazione di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) nell’aria di Taranto”, in evidente polemica con Arpa Puglia, a cui “si chiede di sapere se anche la strumentazione dell’Agenzia regionale di protezione ambientale (identica rispetto a quella in possesso di PeaceLink) abbia riscontrato valori così elevati di Ipa.

Da parte sua Antonia Battaglia presenterà al Commissario Ue all’Ambiente Potocnik anche questi dati e documenti; infine, viene rivolto un appello al prefetto perché faccia eseguire la legge applicando – dopo l’ultima relazione dell’Ispra – le sanzioni per persistente mancato rispetto delle prescrizioni”.

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