Cronaca

La Puglia celebra Nassiriya e ricorda i Marò in India

Le parole del Presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna


"A dieci anni dalla strage di Nassiriya, ricordiamo i caduti in quello che resta il più grave attentato che ha colpito i nostri militari impegnati all’estero in missioni che, come prevede la Costituzione repubblicana, non possono essere operazioni di guerra. Erano diciassette tra Carabinieri e graduati e ufficiali dell’Esercito (con loro anche due civili) ed erano quindi “soldati di pace”.

Con queste parole, in apertura dei lavori, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha commemorato i caduti di Nassiriya ed ha ricordato la vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

"In questa giornata – ha sottolineato Introna -, uniamoci al Capo dello Stato, alle famiglie delle vittime e a tutto il Paese, in un pensiero rivolto a quanti hanno perso la vita in missioni di pacificazione internazionale, per stabilizzare le aree di crisi e favorire la creazione di strutture politiche e civili rispettose dei valori umani e della democrazia. E pensiamo anche alle nostre ragazze e ragazzi in divisa, che sono all’opera nei teatri operativi più difficili. Ogni giorno, dove le condizioni della loro stessa sicurezza lo consentono, cercano di lasciare il segno che distingue il nostro servizio all’estero: più sorrisi che armi spianate, più ospedali da campo che accampamenti di blindati".

"Rivolgiamo un pensiero – ha aggiunto – anche ai Marò pugliesi, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ancora trattenuti in India dalla nota e interminabile vicenda giudiziaria, mentre fonti governative italiane confermano che l’inchiesta della polizia federale indiana ha escluso che le ferite dei pescatori deceduti siano state inferte dalle armi in dotazione ai sei marinai del San Marco, tutti pugliesi, in servizio antipirateria sulla petroliera Enrica Lexi. Pensando all’Oriente, vorremmo cancellare le immagini di dolore e disperazione lasciate dalla calamità eccezionale che ha devastato le Filippine. Ma non possiamo che esprimere sgomento e partecipare al dolore di quella popolazione e della comunità filippina in Italia".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche