22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 06:45:31

Cronaca

Baraccamenti occupati, “Ora il Comune ci ascolti”

Le Officine Tarantine: “Nessun segno di interessamento da parte delle amministrazioni locali”


Una cassetta all’ingresso indica in maniera vistosa che lì si raccolgono le idee. Quelle dei tarantini.

E sono proprio le idee il ‘capitale’ sul quale i ragazzi delle ‘Officine tarantine’ hanno deciso di investire.

Hanno occupato nelle scorse settimane i Baraccamenti Cattolica, una delle aree demaniali che dal primo dicembre diventeranno proprietà del Comune con il passaggio dal Demanio.

Il loro intento lo hanno vergato sugli striscioni che accolgono i visitatori (è stato organizzato già un open day). Loro vogliono riprendersi gli spazi, farne contenitori per iniziative sociali (“Riappropriamoci dei nostri spazi per il futuro di noi ragazzi” lo slogan).


All’interno dell’officina si “lavora”, ognuno secondo le sue competenze: c’è chi pulisce, chi abbellisce le pareti consumate dal tempo.
Alla città e agli enti che sembrano snobbarli oggi i ragazzi inviano un messaggio: “Siamo le Officine tarantine situate all’interno degli ex Baraccamenti Cattolica, luogo dismesso dalla Marina militare e in stato di abbandono ormai da svariati anni”.

Quindi una precisazione: “Da sabato 2 novembre (giorno dell’occupazione, ndr) ad oggi non ci sono stati segni di interessamento da parte delle amministrazioni locali, esclusi sporadici incontri con le forze dell’ordine.

Data la numerosa partecipazione di domenica al nostro open day con la gente che ha riempito le aree accessibili della struttura, vorremmo rinnovare l’invito a venirci a trovare a tutti quegli enti che dovrebbero essere i primi ad interessarsi a questo tipo di progetti di rivalutazione della città e ad esprimersi riguardo il nostro operato.

Giorno 15 alle 18 ci sarà una nuova assemblea per “prendere visione dello sviluppo del processo di ristrutturazione dei Baraccamenti” e per “aprire un possibile dialogo”.

Dall’altro lato c’è il Comune. Il consigliere delegato alle aree demaniali Ernesto D’Eri fa sapere che l’ordinanza di sgombero è pronta: “sarà attuata a breve” annuncia “è per il loro bene, lì c’è l’amianto”.

Probabilmente si attenderà fine mese, per il passaggio ufficiale della proprietà all’ente.

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