14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Stalker in manette. Finito l’incubo per un’avvocatessa

La donna è stata aggredita dall'ex cliente anche in tribunale. Una “persecuzione” durata oltre tre anni


Avvocatessa perseguitata per tre anni da un ex cliente: il presunto stalker è stato arrestato per la secondo volta. 

Sono stati i carabinieri della Stazione di Taranto Principale a fermare un cinquantunenne che, nei giorni scorsi, l’ha aggredita proprio nei pressi del tribunale. La professionista, che era insieme al compagno, dopo aver effettuato alcuni accertamenti in un ufficio ha notato proprio di fronte a lei il 51enne il quale dopo averla vista ha accelerato il passo e l’ha raggiunta.


Il presunto stalker ha afferrato la donna per un braccio e le ha urlato : “ti devo rovinare”.  Solo il tempestivo intervento del compagno, che si trovava a poca distanza, ha evitato che il 51enne potesse compiere atti più gravi.

Nel frattempo, i carabinieri della caserma di Taranto Principale che erano impegnati nei quotidiani controlli del territorio nei pressi del Tribunale, hanno udito le grida della vittima e  hanno raggiunto immediatamente l’uomo  bloccandolo.

Dai successivi accertamenti eseguiti in caserma è emerso che già dal 2010  il 51enne si era reso responsabile dello stesso reato ai danni della avvocatessa. Aveva compiuto nei suoi confronti atti persecutori ripetuti nel tempo, tali da provocarle un grave stato d’ansia e il timore per la propria incolumità e per quella dei suoi congiunti. L’ha anche costretta a cambiare le proprie abitudini di vita. Infatti, sempre quell’anno, l’uomo si presentò presso il  posto di lavoro della vittima, con una bottiglietta contenente liquido infiammabile e, tenendola sequestrata per circa 50 minuti, chiusa a chiave nell’ufficio, minacciò di darle fuoco.

Dopo quell’episodio e le numerose denunce presentate, il 51enne fu arrestato. Da allora numerosi sono stati gli atti vandalici subiti dalla malcapitata e dal suo attuale compagno, nella cui abitazione è stato addirittura collocato un ordigno esplosivo.

I gravi episodi, anche se denunciati a carico di ignoti, sarebbero riconducibili al presunto stalker. Dopo aver provveduto ad affidare la vittima alle cure dei sanitari che l’hanno riscontrata affetta da uno stato ansioso e aver raccolto la sua denuncia, i carabinieri hanno dichiarato il 51enne in arresto e, su disposizione del pm di turno, dott.ssa Filly Di Tursi , l’hanno sottoposto ai domiciliari.

Aumentano i casi di stralking. Nel capoluogo  e in provincia le forze dell’ordine hanno eseguito in un anno più di venti arresti. Numerosi anche gli ammonimenti della questura o gli allontanamenti dal tetto coniugale dispiti dalla magistratura.

Tra i casi più eclatanti quello di un 33enne  che perseguitava una donna sposata e che è stato arrestato dai poliziotti della Volante. Sempre a Taranto i carabinieri della stazione Taranto Principale hanno fermato un uomo che voleva ammazzare l’ex moglie. “Avete fatto bene a fermarmi, altrimenti no so cosa avrei combinato” aveva detto un 46enne ai militari che lo avevano bloccato in tempo.
o, invece, preso un giovane che aveva tentato di colpire con un cacciavite la moglie dopo essersi intrufolato  nella macchina della malcapitata.

In una sola settimana polizia e carabinieri hanno infatti fermato un compagno violento che voleva accoltellare la convivente, un ex marito che si era rifiutato di lasciare il tetto coniugale e un marito che aveva ripetutamente maltrattato la moglie.

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