Cronaca

“Errori nel dossier. Noi, fuori perchè incapaci”

Le rivelazioni di Vanni Ninni componente del Comitato per Taranto Capitale della Cultura


“Sul dossier presentato da Taranto c’erano errori macroscopici. Abbiamo perso per colpe attribuibili ad un gruppo di 4-5 persone che, nonostante i suggerimenti, ha deciso di proseguire su quella linea”.

Vanni Ninni, presidente di Assoartisti Taranto, ma soprattutto componente del comitato per la candidatura di Taranto a Capitale della Cultura Europea, non ha digerito il modo in cui la città dei due mari è stata esclusa dalla “sestina” delle finaliste.


Oggi, mentre era in viaggio per Napoli, per partecipare alla manifestazione della “Terra dei fuochi”, ha spiegato il suo punto di vista.

“C’erano due passaggi per arrivare alla nomina di Capitale: uno di natura tecnica l’altro di tipo governativo. In quest’ultimo step eravamo superfavoriti. A decidere sarebbe stato il Governo che deve tanto a Taranto – spiega Vanni Ninni. Avevo avuto diversi approcci sia con la maggioranza che con l’opposizione. Diciamo che avevamo molte chance”. Secondo il componente del comitato, quindi, bisognava presentarsi con una documentazione impeccabile alla “prova tecnica” per avere concrete possibilità di successo all’esame del Governo.

“Ci siamo presentati con un dossier che presentava una serie di errori macroscopici che nessun giudice europeo avrebbe fatto passare. Ho fatto presente la situazione ma nessuno mi ha voluto ascoltare. E’ stato terribile avere le carte in regola per passare ma essere esclusi per degli errori sul dossier”. Dunque, secondo Vanni Ninni, si tratta di una “cronaca di una sconfitta annunciata. Il Comune ha fatto ciò che doveva ma queste 4-5 persone hanno negato alla città una possibilità per rinascere”.
 

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