11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

Porto fermo per l’ambiente, pronto il piano per i lavori

Finiranno a dicembre 2015. La data di inizio è legata però alle autorizzazioni


Resta caldo il fronte del porto dove stamattina è andato in scena l’ennesimo sit-in dei lavoratori della Taranto Container terminal. Il cronoprogramma per i lavori è stato stabilito ma, stando a quanto riferito ai sindacati, c’è un freno per quel che riguarda le autorizzazioni in campo ambientale. Se la partenza è legata proprio al superamento di questi rallentamenti, la data di arrivo dovrebbe essere quella del 31 dicembre 2015.

La prossima settimana – giorno da definirsi – sarà la prefettura di Taranto ad ospitare la cerimonia per la sottoscrizione del cronoprogramma.


Stamattina i lavoratori hanno manifestato sotto la sede dell’Autorità portuale mentre i sindacati hanno incontrato il presidente Sergio Prete. “Ci sono parecchi rallentamenti per la solita burocrazia, soprattutto si registrano nel rilascio delle autorizzazioni di tipo ambientale” fa sapere a margine dell’incontro Franco Castellano (Uiltrasporti).

Per questo motivo “le attenzioni del sindacato da questo momento saranno rivolte nei confronti delle istituzioni che tardano a rilasciare le autorizzazione che interessano la Tct e la piastra logistica”. I rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti si incontreranno già oggi per mettere a punto le manifestazioni che già sono state annunciate.

“La data stabilita dall’autorità portuale per la fine dei lavori è la fine del 2015, ma è tutto condizionato al rilascio di alcune autorizzazioni di tipo ambientale: oggi, dopo tutto quello che è successo col caso Ilva, c’è preoccupazione nel rilasciarle”.

Chi sono gli enti responsabili di questi permessi? “Un po’ tutti, Provincia, Regione, Comune e Ministero”. In attesa che il documento venga firmato in prefettura, per domani mattina i sindacati annunciano il loro di cronoprogramma con ulteriori iniziative di protesta nei confronti degli enti interessati. La quadra del cerchio è attesa entro venerdì 28. I lavoratori della Tct sono 500, per loro la cassa integrazione scade a maggio; intanto la società ha fatto sapere, ricordano i sindacati, che c’è la disponibilità a rimanere a Taranto ma che i carichi di lavoro dipenderanno dalla data di inizio dei lavori, data che sta subendo ritardi proprio a seguito delle autorizzazioni tartaruga. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche