12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca

Ora riparte l’associazione Aldo Moro. In campo alunni e prof

Nei giorni scorsi riunione nella sede della ex “Mazzini” in via Pitagora. Martedì conferenza stampa


Riparte l’Associazione nazionale Aldo Moro fra ex alunni ed ex docenti dell’Archita.

All’assemblea ricostitutiva – come informa Giuseppe Mazzarino, giornalista ed ex alunno del liceo Archita – hanno partecipato oltre una sessantina di ex Archita, alcuni professori del liceo ed i quattro consiglieri d’istituto, componente studenti, appena eletti.

Dopo un ampio dibattito è stato insediato il consiglio direttivo.


Martedì 26 alle 10,30, nel plesso Mazzini (via Pitagora), una delle sedi distaccate dell’Archita, conferenza stampa per presentare il nuovo direttivo ed illustrare linee d’azione ed iniziative a breve dell’Associazione.

Diverse le questioni al centro del confronto rilanciato dall’associazione. Da quella dei lavori infiniti al Palazzo degli Uffici al rischio di vedere deteriorarto il prezioso patrimonio costituito dalla biblioteca dell’Istituto. Ventimila volumi, molti dei quali di pregio. Appelli a ripetizione si sono susseguiti ij questi mesi, e anche petizioni che portno la firma, tra gli ltri, di ex alunni come gli scrittori Giancarlo De Cataldo e Alessandro Leogrande.

Lavori perenni, promesse infinite, intoppi a ripetizione, come quello di cui riferiamo in alto, in questa stessa pagina.

Tristezza e indignzione si mescolano rispetto a quanto avviene, anzi non avviene da anni. Lunghi anni nel corso dei quali il cantiere infinito di Palazzo degli Uffici fa brutta mostra di se nel cuore di Taranto.

Dall’associazione “Aldo Moro” si leva dunque un altro grido d’allarme, martedì prossimo saranno esposti i programmi della stessa associazione e saranno rilanciati i problemi ancora irrisolti. Il tutto mentre il Liceo è diventato uno “spezzatino”, tra le sedi della scuola Consiglio nella città vecchia, quella dell’a ex Mazzini in via Pitagora e la sezione dello Scientifico nei pressi dell’ospedale Santissima Annunziata.

Il pendolarismo e i disagi restano, soprattutto per il personale docente, costretto a saltellare da una sede all’altra. Ma resta soprattutto lo sconforto per un cantiere, quello del Palazzo degli Uffici, che chissà quando potrà dirsi completato.

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