04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 17:42:00

Cronaca

Paolo VI, tra le scale il “kit” della mala

Dopo l’assalto alla caserma, la controffensiva delle forze dell’ordine. Trovati otto proiettili 9X21, al setaccio auto, case e circoli ricreativi


Il quartiere Paolo VI passato al setaccio.

Una guerra ‘palmo a palmo’ alla criminalità. I Carabinieri passano alla controffensiva, dopo le immagini choc di quell’assalto alla caserma che hanno fatto il giro d’Italia. E, nel corso dei servizi di controllo straordinario del territorio presso i rioni periferici a nord del capoluogo jonico, ieri sera sono stati rinvenuti dai militari della Compagnia di Taranto otto proiettili calibro 9X21 nascosti all’interno di un vano delle scale condominiali di un palazzo.


Le munizioni, dal calibro ‘importante’, erano accompagnato da un paio di guanti e un cappellino in lana, kit perfetto per mascherare la propria identità e non lasciare tracce.

Tutto il materiale rinvenuto e sequestrato sarà inviato al Ris, per gli accertamenti finalizzati a capire la paternità, soprattutto con riguardo ad eventuali tracce biologiche repertate all’interno del cappello.

Sono proseguite durante tutta la serata indagini e perquisizioni volte a ricercare la pistola compatibile con i proiettili. Nel corso del servizio sono state controllate 80 persone, 50 veicoli e alcuni circoli.

L’attività è scaturita nell’ambito di un dispositivo di rafforzamento di controllo del territorio sul quartiere Paolo VI, che proseguirà anche nei prossimi giorni, come disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, di concerto con la Questura, come emerso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto.

Al termine delle  indagini condotte dai militari della Compagnia di Taranto e della stazione Taranto Nord è emerso che attorno alla caserma, la sera dell’8 novembre, c’erano almeno cinquanta persone e che in dieci avrebbero commesso i reati di tentata procurata evasione, danneggiamento e invasione di edificio militare.

Gli indagati sono stati identificati anche grazie alle riprese delle telecamere del sistema di videosorveglianza. Cinque, invece, gli arrestati per furto di rame la cui cattura ha portato alla ‘sollevazione’ contro i militari. 

I cinque, al momento dell’arrivo della prima pattuglia, erano intenti ancora a smontare dei pannelli in metallo. I carabinieri si sono accorti della presenza sospetta di uno di loro, che ha subito tentato la fuga. Successivamente hanno scoperto gli altri quattro. Li hanno condotti  nella caserma Taranto Nord. Subito dopo è scoppiato il caos.
 

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