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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 07:14:22

Cronaca

Spaccio di cocaina, anche due donne al comando

Sono finite agli arresti domiciliari la compagna di Giuseppe Panariti e la moglie di Antonio Marino, già arrestato nel giugno del 2012


LIZZANO – Anche due donne al comando. Sono Giuseppina Cannarile, la compagna di Giuseppe Panariti, che è ritenuto l’elemento di spicco del gruppo, e Rossella Peluso, la moglie di Antonio Marino, già arrestato nell’estate del 2012 perchè in casa aveva droga, una pistola e munizioni.

Gli investigatori nel corso delle intercettazioni telefoniche hanno captato alcune conversazioni che confermerebbero come la Cannarile collaborasse fattivamente nell’attività di spaccio con il convivente.


Emergono numerosi contatti tra i due nei quali la donna sollecita il rientro urgente del compagno facendosi carico di comunicare agli acquirenti di aspettare.

E secondo gli investigatori la Cannarile sarebbe stata anche consapevole che il convivente collaborasse con i coniugi Marino-Peluso tant’è che durante un dialogo intercettato dalla polizia mentre Panariti è in attesa che Marino risponda, rivolto alla compagna dice una frase che conferma come la sostanza stupefacente fosse tenuta in deposito presso l’abitazione della coppia di amici, entrambi incensurati.

“No aspetta…giù…prima che l’alziamo aspetta…che se mò passa…metti pure quell’altro scatolo che ti portai, dentro…aspetta che vediamo se stanno a casa”. E infatti il 29 giugno del 2012 quando la polizia eseguì la perquisizione nell’abitazione di Marino, armi e cocaina erano nascoste proprio in uno scatolo.

Secondo gli investigatori i collaboratori di Panariti per la custodia della droga sarebbero stati Antonio Marino e Rossella Peluso. Tra marzo e giugno del 2012  ci sarebbero stati ben 55 contatti telefonici tra Panariti e la coppia e il dato costante è la verifica da parte di Panariti che almeno uno dei due fosse in casa in modo da poter essere ricevuto. Si tratta di una sequenza di battute, di richieste di appuntamenti. Spesso Panariti raccomanda agli interlocutori, in modo perentorio, di attenderlo e di assicurare la presenza in casa di almeno uno dei due. Panariti ha fissato un appuntamento con Marino presso la “casa della nonna”  individuata dalla polizia in quella dei coniugi Marino-Peluso. 

I due sono poi giunti con le rispettive macchine e una volta che gli agenti hanno perquisito la casa di Marino, all’interno hanno rinvenuto la droga e la pistola.

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