12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

Dai ruderi di via Garibaldi ecco la casa dello studente

Gli universitari: Bella l’idea, ma questa volta quanto dureranno i lavori?


Una parte dei fondi per la “Rigenerazione Urbana” serviranno per realizzare strutture destinate agli studenti universitari.

Nello specifico il palazzo di via Garibaldi, abbattuto dopo i danni subiti dalla tromba d’aria del  28 novembre 2012, verrà trasformato in uno studentato per i fuorisede e per la mensa.

Gli interventi riguarderanno anche un altro palazzo, a due passi dalla Rossarol, dove sono previsti altri uffici universitari.


“Siamo entusiasti del fatto che l’amministrazione Comunale abbia deciso di investire nell’edilizia universitaria, da anni infatti rivendichiamo uno studentato per i fuori sede, aule studio e mense perché, è innegabile, gli studenti universitari scelgono dove iscriversi anche in base ai servizi offerti dalla città, e Taranto ne ha davvero pochi. E’ un bene che questi interventi vengono fatti utilizzando i palazzi danneggiati ed abbandonati della città vecchia, perché così si può continuare quel progetto di riqualificazione urbana cominciato con l’apertura della sede universitaria di via Duomo”. E’ il parere degli universitari del sindacato studentesco Link e della loro coordinatrice Mara Pavone.

C’è un ma.

“Vanno però approfonditi altri aspetti della questione: quanto tempo occorrerà per la ristrutturazione di quei palazzi e l’effettivo utilizzo da parte degli studenti? Con quale criterio verrà decisa la destinazione d’uso dei vari spazi?”. Interrogativi per i quali si attendono risposte. “Non vorremmo  – aggiungono gli studenti – si ripresentasse la stessa situazione della Rossarol: anni e anni di ristrutturazione, con continui rinvii e l’apertura della stessa senza che i lavori fossero stati completati del tutto, con successivo abbandono di molti spazi. Ci sono ancora tre piani sotterranei completamente inutilizzati, dove basterebbero dei semplici muri di cartongesso per chiudere gli spazi e fare uffici per i docenti, sale pc (ancora inesistenti in quella struttura) ed una biblioteca per gli studenti di Beni Culturali e Scienze della Formazione”.

“Bisogna poi capire con quale criterio verranno assegnati gli spazi, potrebbe essere un buon metodo quello di ascoltare le esigenze degli studenti per poter utilizzare al meglio quelle strutture, considerando che in quelle esistenti ad esempio le aule studio sono poche o non ci sono laboratori. In questo senso uno strumento utile potrebbe essere la Consulta Comunale degli Studenti Universitari, fatta istituire da Link in anni passati ma poi inutilizzata, in questo modo i rappresentanti degli studenti potrebbero portare all’attenzione dell’amministrazione comunale tutte le esigenze degli studenti del Polo Jonico”.

La speranza degli universitari? Che nei progetti di questa amministrazione ci sia anche la ristrutturazione e riqualificazione della Biblioteca Acclavio, luogo frequentatissimo sia da studenti universitari che medi, ma con molti problemi ancora da risolvere.

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