25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

La Juventus riapre l’aeroporto Arlotta. Cose turche

In Regione la proposta delle associazioni trova sostegno. Pentassuglia: “Il nostro scalo equiparato agli altri di Puglia”


L’aeroporto Arlotta riapre a dicembre in occasione della partita Galatasaray-Juventus.

Le associazioni nate in difesa dello scalo ionico si sono attivate per l’organizzazione di voli charter diretti ad Istanbul in vista della partita di calcio, ma anche per un volo d diretto a Dubai in occasione del Capodanno.

Proposte che, in occasione dell’incontro in commissione Attività Produttive tenutosi a Taranto, sono già finite all’attenzione del presidente della commissione regionale Trasporti, Donato Pentassuglia che, a sua volta, le ha reso note all’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini.


Fu proprio quest’ultimo, durante un consiglio comunale monotematico organizzato a Grottaglie a informare le comunità sulla opportunità di far decollare dall’Arlotta i voli charter. “Si disse nel periodo estivo – ricorda il consigliere Pentassuglia – ma ieri l’assessore mi ha confermato che in Regione non c’è nessuna preclusione ad equiparare l’aeroporto di Taranto a quelli di Bari e Brindisi per attivare i charter durante tutto l’anno”.

Quindi, se le trattative avviate dalla associazioni con le compagnie andranno in porto, da dicembre l’Arlotta riaprirà ai voli. Quella della partita Galatasaray-Juventus sarà una occasione ghiotta per i tanti tifosi dell’arco ionico. Ma le associazioni non mollano, oltre i voli charter, insistono su quelli di linea.

“In passato le nostre associazioni – scrivono in una nota Movimento Aeroporto Taranto, Tarantovola.it, NoviCives, Comitato Aeroporto Magna Grecia, Filovita – avevano già segnalato l’interesse di grandi compagnie aeree registando però l’ostruzionismo in sede di Aeroporti di Puglia cui ha fatto seguito il dirottamento e la preferenza per gli scali di Bari e Brindisi. Circa l’interesse delle compagnie per i voli di linea per Roma e Milano, non ci è consentito condurre alcuna mediazione poiché attiene a una competenza specifica derivante dalle disposizioni dettate dalla convenzione Enac-Adp”.

“L’estrema debolezza e frammentazione della classe dirigente tarantina – evidenziano – ha sempre favorito il saccheggio ai danni della provincia e il dirottamento presso altri lidi delle risorse economiche destinate in origine al nostro territorio. Non a caso, siamo ancora in attesa che venga rivelata la destinazione finale dei 120 milioni di euro assegnati all’attività cargo e dei quali non conosciamo la sorte”.

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