28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

Operazione Figaro, ora è caccia al quinto uomo

Ancora irreperibile Emilio Conte. Stamattina una delegazione dello sportello antiracket dal prefetto Sammartino


Caccia al quinto uomo. Per chiudere il cerchio sul blitz antiusura Figaro.

Un provvedimento restrittivo ai domiciliari è stato emesso anche nei confronti del cinquantatreenne Emilio Conte che al momento è irreperibile, mentre sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di sessantaduenne Emanuele Cellamare, in carcere; ai domiciliari il settantenne Vittorio Di Bello, il quarantacinquenne Davide Tagliente e il quarantaseienne Giuseppe Perelli.


L’operazione antiusura denominata “Figaro” è stata condotta dai militari del gruppo di Taranto diretti dal maggiore Domenico Mallia.
Le indagini hanno avuto inizio nel 2011, dopo le denunce nei confronti di Cellamare e di Perelli, attraverso riprese filmate e intercettazioni telefoniche e ambientali. Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno scoperto un giro di usura avviato da Cellamare, Perelli e Conte  i quali si sarebbero avvalsi della collaborazione di Tagliente e  Di Bello.

Questi ultimi avevano il compito di trovare nuovi clienti.  Inoltre tenevano i contatti con le trenta vittime identificate dalla Finanza. Le contattavano per farsi consegnare i soldi e gli interessi oscillanti tra il  90 ed il 160% annui. A stretto giro gli interrogatori.

Intanto stamattina il prefetto Claudio Sammartino ha ricevuto il direttivo dell’associazione Antiracket e Antiusura di Maruggio. Un confronto costante che  attiva controlli mirati e accentua l’attenzione e l’impegno delle forze dell’ordine su questo fronte. A tal proposito il Prefetto ha anche rivolto un vivo apprezzamento alle donne ed agli uomini della Guardia di Finanza, diretti dal colonnello Salvatore Paiano, per l’operazione condotta ieri.

“La fiducia dimostrata dai cittadini  nelle istituzioni, nella Magistratura e nelle forze dell’ordine – ha commentato il Prefetto – si conferma elemento determinate per giungere all’individuazione dei malviventi e, altresì, fondamentale per innalzare il livello di contrasto alla criminalità. Anche quest’ultima significativa azione, infatti, ha consentito di infliggere un ulteriore colpo all’esecrabile reato dell’usura, perpetrato senza scrupoli, nei riguardi  di piccoli artigiani, commercianti o, comunque, persone e famiglie in difficoltà. Il fenomeno è diffuso da tempo su questo territorio ma ultimamente è reso ancora più aspro dalle conseguenze della crisi economica”.

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