21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 15:52:00

Cronaca

Riti, contrordine: le gare ora tornano alle Palme

I proventi di quest’anno serviranno ad aprire un centro di accoglienza per i senzatetto


Le gare tornano nel giorno delle Palme. I proventi di quest’anno serviranno ad aprire un centro di accoglienza per i senzatetto.

Le confraternite dovranno riservare alcuni simboli ai confratelli meno abbienti. E’ la sintesi delle disposizioni che l’arcivescovo Santoro ha comunicato alle confraternite che curano i Riti della Settimana Santa a Taranto (Carmine e Addolorata) e a Pulsano (Purgatorio).

Confraternite, si sottolinea in una nota dell’arcidiocesi, “che conservano la consuetudine della gara di offerte per l’aggiudicazione dei simboli sacri processionali”.

Ed ecco cosa scrive l’arcivescovo che l’anno scorso ha intrapreso la strada della ‘riforma’: “I riti della Settimana Santa sono, anche dal punto di vista culturale e sociale, una ricchezza ed una eccellenza della nostra terra in cui tutta la popolazione si trova coinvolta perché vede espressa la sua anima più profonda e più vera. Ho invitato tutti, e particolarmente i confratelli, alla riflessione per rendere le processioni della Settimana Santa sempre più un segno luminoso della fede evangelica in ogni momento della loro esecuzione. Ho costituito una apposita commissione ed ho ascoltato l’esito del confronto delle confraternite interessate in modo che tutti potessero aver voce in questa riflessione. Tenendo conto della secolare storia della pietà popolare tarantina, ho ritenuto opportuno indicare alcuni punti che, senza intaccare l’attuale prassi dello svolgimento dei Riti della Settimana Santa, approfondiscono una sensibilità specifica di questi Riti e della vita delle confraternite”.

Ed ecco i punti: “Innanzitutto l’obiettivo prioritario nella raccolta delle offerte di quella che comunemente è denominata “gara per l’aggiudicazione dei sacri simboli” delle processioni del Giovedì Santo e del Venerdì Santo, deve essere quello della “carità”. Questo aspetto deve dominare su tutti gli altri. Quindi, oltre al mantenimento delle lodevoli iniziative  già svolte dalle Confraternite, occorre destinare parte delle offerte, al netto delle necessarie spese di mantenimento delle processioni, per la realizzazione di un’opera sociale di tutta la nostra Arcidiocesi di Taranto. Quest’anno indico la realizzazione di un “Centro di accoglienza notturno per i senza fissa dimora” sostenuta non solo dalle Confraternite ma dall’intera Diocesi, così che le Confraternite possano esprimere ancor più l’impegno a favore del popolo tarantino attraverso le opere”.

Punto due: “Lascio ai Consigli di amministrazione delle Confraternite la facoltà di studiare le modalità che, nell’organizzazione delle processioni e nell’assegnazione dei simboli, garantiscano con discrezione la partecipazione di confratelli meno abbienti riservandone alcuni espressamente per loro. Per salvaguardare le celebrazioni liturgiche, la raccolta delle offerte avvenga dopo la celebrazione della Messa Vespertina o dopo il canto dei Secondi Vespri della Domenica delle Palme.

L’inizio della Settimana Santa sia vissuto nello spirito della domenica dell’ingresso del Signore in Gerusalemme, favorendo per i confratelli e le loro famiglie un intenso momento di unità e di inizio della celebrazione della passione del Signore, “in Passione Domini”.

“Inoltre auspico, che ci sia discrezione e riservatezza in merito ai singoli offerenti e sulle cifre destinate. Parimenti le confraternite hanno l’obbligo di adoperarsi per una comunicazione efficace delle attività confraternali e della propria situazione economica, di modo che vengano fugati pregiudizi e sospetti infondati”. Questo il frutto dei lavori dell’apposita commissione istituita da mons. Santoro.

Soddisfazione per le decisioni è stata espressa i tre priori Papalia, Vecchi e Di Maggio. La tradizione è salva.

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