Cronaca

In marcia sotto la pioggia a Roma per la libertà dei marò

Il corteo pacifico per i due fucilieri pugliesi bloccati in India


"Ogni giorno che passa sento sempre di più il dovere di mantenere alto l'onore di un soldato italiano e della nostra nazione". E ancora: "Sono certo che nella nostra situazione qualsiasi soldato nel mondo e qualsiasi Paese lotterebbe per far sì che vengano riconosciuti i diritti propri e internazionali e, nel nostro caso, anche la propria innocenza".

Così Salvatore Girone, uno dei due marò bloccati in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori, in un messaggio letto al corteo per la loro liberazione a Roma.

Sfidando la pioggia battente che bagna Roma ormai da due giorni, il corteo dedicato ai due maro', Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, e' partito al grido "liberi subito" da piazza Bocca della verità diretto a piazza Santissimi Apostoli, passando sotto il Campidoglio.

A scandire il ritmo del corteo, la Fanfara degli Alpini, alla quale si sono uniti anche altri gruppi militari provenienti da svariate citta' d'Italia.

A portare il proprio sostegno alla causa per la liberazione dei due maro', anche un folto gruppo di attivisti del centro sociale Casapound che, sventolando bandiere tricolore, inneggiano ai "maro' liberi".  

"Marino cialtrone rimetti lo striscione". "Buffone! Buffone!" e' lo slogan gridato dai manifestanti del corteo in favore dei maro' al momento del passaggio sotto il Campidoglio per protestare contro il Sindaco della Capitale che ha tolto la foto dei due marò dalla facciata del Campidoglio.

In prossimita' dell'Altare della Patria e' partito il canto dell'Inno nazionale.

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