Cronaca

Stefàno, no all’interrogatorio: “Preparo una memoria difensiva”

Il caso Ilva sul tavolo di Putin e Letta, da domani in fabbrica si vota per il rinnovo delle Rsu


Alla fine anche il sindaco Stefàno scioglie ogni riserva: il primo cittadino non si presenterà davanti ai giudici tarantini per farsi interrogare.

Presenterà invece una memoria difensiva, per motivare ogni eventuale accusa circa un suo coinvolgimento nel caso Ilva. Un caso, deflagrato con la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini nell’ambito dell’inchiesta Ambiente Svenduto.

A comunicare la scelta è stato questa mattina lo stesso Stefàno che, dopo essere stato indagato per omissione in atti d’ufficio, presenterà al gip “una memoria difensiva. Mi sono affidato al mio avvocato. A lui ho portato tutti i documenti e tutte le lettere, sia in entrata che in uscita, inviate nel periodo cui fa riferimento l’inchiesta”. In ogni caso, il sindaco assicura “sono sereno. Non ho niente di cui temere”.


Ha scelto invece la via del confronto con i magistrati, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia. Indagato è anche l’ex pierre dell’Ilva, Girolamo Archinà, che da ieri pomeriggio è tornato in libertà (oggi scadono i termini di custodia cautelare). Archinà, che era ai domiciliari, era stato arrestato il 26 novembre 2012 e condotto in carcere nell'ambito della seconda tranche dell'inchiesta giudiziaria sul disastro ambientale dell'Ilva. In seguito è stato trasferito ai domiciliari.

Ma il caso Ilva, ovviamente, non è solo giudiziario. Sempre più forti sono i rumors che vogliono il governo impegnato con imprenditori (e politici) russi per ‘vendere’ un pacchetto che comprenda il siderurgico tarantino e Alitalia. Non a caso c’è anche il dossier Ilva tra quelli al centro dei colloqui tra il premier italiano Enrico Letta ed il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Da domani e per i giorni 28 e 29, poi, in fabbrica si vota per il rinnovo delle rsu. “Siamo molto perplessi e preoccupati  nel constatare che, attorno alla spinosa questione  Ilva di Taranto, il Governo, ancora una volta, si affanni alla ricerca di soluzioni normative per rinviare ripetutamente situazioni in stallo da ormai troppo tempo” è quanto scrive, in merito al possibile nuovo decreto Ilva, il Fondo Antidiossina Onlus.

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