Cronaca

Assedio al Provveditorato. I lavoratori delle pulizie: “Pronti ad occupare”

Salta l’incontro del 29 a Bari. E, intanto, si prepara la marcia su Roma


"Le lavoratrici ed i lavoratori stanno per occupare le strade della città”. A suonare la carica è una nota, che giunge poco dopo le 11, a firma dello Slai Cobas.

Assieme a loro, sotto la sede tarantina del Provveditorato, c’erano decine di lavoratori addetti alle pulizie nelle scuole (di differenti sigle sindacali) che continuano a vivere con il fiato sospeso. Il pensiero corre al 31 dicembre, data ultima per risolvere la vertenza che pone i dipendenti della Dussman dinanzi ad un bivio: perdere il lavoro o rinunciare a metà dello stipendio che ammonta a poco meno di duecento euro? Tra Taranto e provincia sono circa un migliaio gli operatori impiegati nella pulizia. Quindi, rischiano in 500.


L’attenzione di sindacati e lavoratori era rivolta all’incontro convocato in Regione per venerdì. La notizia che ha surriscaldato gli animi, davanti alla struttura che si erge in via Lago di Como, riguarda proprio il rinvio del vertice programmato per venerdì. I Cobas hanno scritto all’assessore alle Politiche del Lavoro Caroli.

“Questa comunicazione è inaccettabile. La Dussmann in alcune realtà sta già procedendo a firmare contratti al ribasso. Le lavoratrici e i lavoratori di Taranto che questa mattina sono andati in presidio al Provveditorato, a fronte di questa notizia, senza neanche una prossima data ravvicinata, stanno per occupare le strade di forte traffico della città”.

Quindi la richiesta, mirata a “mantenere l’impegno dell’incontro per il 29 novembre. In caso contrario potremmo pensare che quella del tavolo a Bari è stata una notizia data solo per calmare gli animi”. In effetti, qualche giorno fa, i lavoratori guidati dallo Slai Cobas hanno protestato prima a Palazzo di Città e poi sul ponte Girevole.

Dalla Capitale le notizie non sono migliori: “al ministero sono fermi gli incontri per trovare una soluzione ai tagli – ha spiegato Antonio Arcadio della Fisascat prima di confermare – siamo pronti a marciare su Roma”. Si sta organizzando, a livello nazionale, un “colossale sit-in” sotto il ministero con sindacati e lavoratori che arriveranno da tutta Italia. Due le ipotetiche date: 29 novembre o 2 dicembre.

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