17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

Tarsu, commercianti e artigiani irrompono in Consiglio comunale

Giangrande: “Un gioco al massacro. Paghiamo le inefficienze di altri”


Blitz contro la stangata Tarsu. Commercianti e artigiani stamattina hanno fatto irruzione in consiglio comunale riuscendo, almeno per il momento, a ‘congelare’ gli aumenti della tassa.

E’ andata in scena durante la seduta la protesta di Confcommercio e Casartigiani. Un’iniziativa-lampo, organizzata nel giro di poche ore, dopo che ieri il sindaco aveva ‘disertato’ l’incontro. Tra i punti all’ordine del giorno della seduta di oggi c’era infatti l’approvazione delle tariffe per il finanziamento del servizio di smaltimento dei rifiuti.

A Palazzo di Città si è presentata una delegazione di dirigenti e commercianti “per manifestare pubblicamente il dissenso degli operatori riguardo l’aumento della seconda rata Tarsu".


Nell’aula è stato fatto girare il documento con il quale l’associazione spiega le motivazioni della presa di posizione. Già nelle scorse settimane, come reazione alla stangata di Natale, era stata annunciata l’intenzione – almeno per alcune categorie – di rivolgersi ad una ditta diversa dall’Amiu. Ed è proprio l’Amiu a finire sott’accusa nelle parole del presidente Leonardo Giangrande che ha tenuto una conferenza stampa seduta stante.

“Siamo qui a manifestare il nostro disagio. Non ce la facciamo più, le inefficienze di altri non possono gravare su di noi; se una società, cioè l’Amiu, ha prodotto dei danni, perché dobbiamo pagare noi che siamo già allo stremo. Abbiamo le tariffe più alte in Puglia, rispetto a Bari paghiamo dal 50 al 70% in più. Aggiungici ora anche il 18% di aumento: non ci stiamo, è un gioco al massacro per imprese e cittadini. Non possiamo accettare passivamente gli aumenti indiscriminati che gravano sulle imprese. Ieri doveva esserci il sindaco alla riunione, invece ha mandato a rappresentarlo i consiglieri D’Eri e Azzaro”.

Quindi il blitz.

Ad “invadere pacificamente il Comune” stamattina anche la categoria degli artigiani. Infatti, c’era anche Casartigiani, insieme alle altre categorie, in consiglio comunale contro l’aumento della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. “Siamo la città che paga di più di tutte le città pugliesi, siamo i più tartassati, ora basta” hanno protestato gli artigiani. “Un artigiano che per un immobile di circa 100 mq prima pagava 1.500 euro, ora con l’aumento dovrà pagare 1.800 euro. Siamo stanchi di pagare i danni fatti da una amministrazione scellerata, ci siamo sacrificati in questi 5 anni ma ora basta. Rischiamo a fine anno di chiudere le saracinesche dei nostri negozi, e di mandare a casa tutti i nostri dipendenti”.

Questo lo sfogo di 1.800 artigiani rappresentati da Casartigiani. “Il rammarico più grande e che le altre consorelle dell’artigianato sono rimaste a casa non rappresentando il dolore degli artigiani” hanno commentato i presenti, ovvero il presidente provinciale Domenica Annicchiarico, il coordinatore regionale Stefano Castronuovo insieme alle rappresentanze delle categorie, parrucchieri, impiantisti, falegnami, carrozzieri, tipografi.

Intorno alle 11 la sospensione dei lavori. I capigruppo di tutte le forze politiche che siedono in Consiglio comunale hanno raggiunto la sala Giunta. Con loro anche i rappresentanti delle categorie dei commercianti e degli artigiani. Tutti a colloquio con il sindaco Ippazio Stefàno, per trovare una soluzione utile ad evitare “lo strappo”. Il confronto è andato avanti per oltre un’ora. Alla fine tutto è stato congelato.

Nel corso del vertice il capogruppo del Pdl Giampaolo Vietri ha chiesto di quantificare il gettito derivante dall’aumento dell’18%: sei milioni di euro che si proverà a racimolare da altre voci di spesa. L’impresa si potrebbe rivelare titanica ma per commercianti e artigiani, che in serata torneranno ad aggiornarsi con il sindaco, si tratta di una prima vittoria.

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