26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Febbraio 2021 alle 19:45:35

Cronaca

Sicurezza in cella. Sindacati sul piede di guerra

Situazione molto tesa per il mancato invio di nuovi agenti


Sicurezza e sovraffollamento nel carcere di largo Magli: i sindacati sul piede di guerra.  “A nulla sono servite le forti preoccupazioni espresse sulla gravità della situazione in materia di sicurezza e di diritti – sottolinea il Sappe- infatti il provveditore regionale nella riunione del 27 novembre ha comunicato che il Dap non avrebbe alcuna intenzione di inviare agenti nel penitenziario jonico, nonostante sia imminente  l’apertura di una nuova sezione detentiva che ospiterà circa 50 detenuti, senza considerare  che  prossimamente inizieranno anche i  lavori di costruzione di un nuovo padiglione da 200 posti".


"Al provveditore regionale -prosegue- è stato riferito che allo stato il carcere di Taranto ha una carenza di organico di poliziotti penitenziari di circa 50 unità,  e che per tali nuove incombenze ne occorrerebbero altrettanti lavoratori. Ciò vorrà  dire annullare del tutto la sicurezza del carcere, nonché  i diritti dei lavoratori già costretti a sopportare turni di lavoro massacranti, soprattutto nelle ore serali e notturne con la consegna di vigilare anche su 150 detenuti da soli , a seguito dell’accorpamento delle sezioni detentive”.

Il sindacato autonomo polizia penitenziaria ringrazia il Prefetto  di Taranto.  “Con grande responsabilità si è molto speso per convincere l’amministrazione  penitenziaria a non prendere decisioni superficiali ed affrettate che potrebbero avere conseguenze devastanti per tutti- afferma-  e gli ultimi eventi accaduti nel penitenziario tarantino pieno, di detenuti, molti dei quali pericolosi, lo stanno a dimostrare. Il provveditore regionale farà un ultimo tentativo per convincere i vertici del Dap a rinforzare gli organici della polizia penitenziaria nell’incontro che si terrà il 9 dicembre a Roma. Una promessa che non ha convinto le organizzazioni sindacali che in maniera unitaria  hanno comunicato all’amministrazione penitenziaria la rottura delle  relazioni  a livello  locale e regionale, con l’obiettivo di organizzare una manifestazione di protesta qualora non ci siano novità concrete per il personale di polizia penitenziaria di Taranto.

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