Cronaca

Crolla solaio, paura in via Capecelatro

Dopo l’intervento di vigili del fuoco e polizia sono state evacuate quattro famiglie


Paura e danni e, per fortuna, nessun ferito, per il crollo di un solaio di uno stabile di via Capecelatro. Intorno a mezzanotte scricchiolii sinistri e poi un boato nella cucina dell’appartamento situato al primo piano. 

E’ venuto giù il solaio e il rumore ha fatto sbalzare dal letto i componenti delle quattro famiglie che abitano nel vecchio stabile a due piani, al civico 28.

In tutto undici persone che, prese dal panico, col cuore in gola sono corse verso l’uscita del palazzo.


Scattato l’allarme in via Capecelatro sono intervenuti i vigili del fuoco e i poliziotti della Squadra Volante. Un sopralluogo negli appartamenti e poi l’ordine di sgombero.

L’area è stata transennata e stamattina a vigilare c’erano gli agenti della polizia locale. Un ennesimo crollo in città  dovuto alla fatiscenza degli immobile e probabilmente causato dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. Nubifragi che purtroppo diventano pericolosi non solo per le strade sulle quali si aprono voragini gigantesche ma anche per numerosi edifici che sono dichiarati inagibili per le infiltrazioni d’acqua.

E a metà novembre  proprio a causa del maltempo è crollato il solaio di un edificio disabitato della città vecchia. Nelle settimane precedenti , invece, parte del solaio di un appartamento era venuto giù all’interno di uno stabile situato in via Porto Mercantile, a Porta Napoli. Anche in quella circostanza tanta paura per gli inquilini. Una bimba di dieci anni era riuscita a schivare i calcinacci e a mettersi in salvo. Nei giorni precedenti si era registrato un episodio analogo in centro, in via Leonida. Momenti di panico per il crollo di un solaio avvenuto di notte al quarto piano di un palazzo. Intervento di vigili del fuoco e forze dell’ordine e stabile evacuato.

Quello degli edifici fatiscenti, a rischio crollo, è un problema che si ripresenta ogni volta che sulla città si abbattono violenti temporali mettendo in pericolo le famiglie che vi abitano, spesso anche dopo averle occupate abusivamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche