29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 11:46:35

Cronaca

Parcheggi, c’è la retromarcia. Nessuna rivoluzione

Il sindaco Stefàno blocca tutto, i residenti non pagheranno: “Ho parlato con il Comandante, l’ordinanza sarà revocata”


“Quell’ordinanza non è mai entrata in vigore. Ieri sera ho parlato con il Comandante Matichecchia. Resterà tutto come prima”.

Sarà stata la paventata “rivolta” dei residenti del Borgo, oppure una nuova soluzione studiata in breve tempo per tamponare l’emergenza parcheggi. Difficile dirlo, ciò che importa è che non ci sarà alcuna rivoluzione per i residenti che parcheggiano sulle strisce blu del centro cittadino.


A comunicare la decisione è stato direttamente il sindaco Stefàno che, da noi contattato telefonicamente, ha confermato le voci che circolavano in città già da ieri sera. A far propendere il primo cittadino per il “dietrofront” anche un ordine del giorno, presentato dai consiglieri Sds Alfredo Spalluto e Davide Nistri, votato praticamente da tutto il Consiglio comunale (solo due astensioni).

La nuova era sarebbe dovuta partire oggi pomeriggio, tant’è che sulle auto dei residenti erano già stati affissi gli avvisi. In alcune vie del centro i permessi dei residenti sarebbero stati validi solo su un lato della strada. Sul lato opposto anche gli abitanti del Borgo avrebbero dovuto munirsi di ticket. Invece, l’inatteso dietrofront di Palazzo di Città.

“Non è stata mai messa in discussione la necessità di trovare parcheggi – ha spiegato il sindaco Stefàno. In ogni caso l’ordinanza sarà revocata anche se non è mai entrata in vigore. In parole povere resterà tutto come prima”. La soluzione alternativa? “Ieri ho chiesto al dirigente ai Lavori Pubblici Moccia di parlare con l’impresa che sta effettuando i lavori a Palazzo degli Uffici (ne parliamo diffusamente alle pagine 6 e 7). L’intento è quello di far indietreggiare la recinzione del cantiere per recuperare dai 60 ai 100 posti auto”. Al momento di andare in stampa i tecnici di Comune, Amat e Polizia Municipale erano impegnati ad elaborare l’ordinanza di revoca.

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