25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

Sono affitti record: il Comune spende quasi 1,5 mln l’anno

“Fitti passivi”: ecco tutte le strutture con i relativi importi pagati dal Municipio. Emorragia di euro verso i privati quando si potrebbero utilizzare stabili in disuso


“Impegno e liquidazione dei canoni di locazione passive”. La determina della direzione Patrimonio numero 337, del 16 ottobre 2013, passerebbe tranquillamente inosservata se non si trattasse degli importi che, ogni tre mesi, l’Amministrazione versa nelle casse di privati per pagare il costo degli affitti degli uffici comunali.

In gergo tecnico vengono definiti come “fitti passivi” ed occupano da sempre una voce corposa del bilancio del Comune di Taranto.


Per il trimestre luglio-settembre, ad esempio, Palazzo di Città ha destinato quasi 350mila euro a società o semplici cittadini (privati) per l’affitto di immobili. Nell’elenco sono riportate tutte le strutture ed i relativi importi. Il più consistente è per gli immobili di via Plinio numero 16, “sede di numerosi uffici comunali”: 74.186,73 euro al mese.

Poi ci sono gli immobili di via Carrieri “sede degli uffici di collocamento”: 14.064,74 euro al mese. Il Comune paga un affitto da 13.513,76 euro al mese, anche per la struttura di via Galeso numero 151 “adibita a sede del mercato settimanale del rione Tamburi”. Ma quello dei Tamburi non è un caso isolato. Per il terreno che in via Cacace ospita il mercato di Talsano, il Comune sborsa 3.648,65 euro al mese. Supera i 3mila euro mensili anche l’affitto versato per l’area mercatale di Paolo VI.

E poi ci sono gli “uffici delegazionali” e dello “stato civile” di corso Vittorio Emanuele e via Savino. Quattro immobili per i quali il Municipio spende più di 2mila euro al mese. Ma anche i soldi (1.415,35 euro al mese) che l’Amministrazione spende per l’affitto di uno “stabile di via Mar Piccolo” al quartiere Tamburi per “l’alloggio delle famiglie senza tetto”. Stesso discorso, con importi diversi, in via Maturi, dove l’affitto di “4 appartamenti ad uso alloggio di famiglie senza tetto” costa 863,47 euro al mese.

Tirando le somme il Comune, ad esempio a luglio 2013, ha speso 112.797,06 euro. In pratica si tratta di un esborso annuale di 1.353.564,72 euro.

Una emorragia di euro che il Civico Ente potrebbe bloccare solo con una programmazione del patrimonio comunale, ovvero utilizzando strutture di proprietà attualmente in disuso.
 

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