27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 15:53:00

Cronaca

Caserma dei Carabinieri assaltata al Paolo VI: 8 arresti

Quattro uomini in carcere e quattro donne ai “domiciliari”. Tentarono di far fuggire i parenti fermati dai militari


Otto arresti per l’assalto alla caserma dei carabinieri di Paolo VI. 

Per tentare di far fuggire cinque persone arrestate l’8 novembre scorso dopo essere state sorprese a rubare rame, in cinquanta accerchiarono la stazione Taranto Nord ma il loro tentativo di fare irruzione nell’edificio fu respinto dai militari dell’Arma con il supporto di equipaggi di polizia e finanza.


A poco più di un mese dall’assalto sono state fermate in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del pm Ida Perrone, in carcere sono finiti il 21enne Ivan Lanucara, il 67enne Giovanni Morrone, e i 18enni Giovanni Bello e Luciano Mattesi.

Arresti domiciliari, invece, per la 41enne Teresa Secci, la 49enne Addolorata Mattesi, la 22enne Francesca Resta e la 63enne Angela Mignogna. Rispondono di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, tentativo di procurata evasione ed ingresso arbitrario in luoghi militari. Il blitz condotto dai carabinieri diretti dal tenete colonnello Giovanni Tamborrino dai capitani Fabio Bianco e Carmine Mungiello e dal tenente Pietro Laghezza. Gli otto sono stati identificati anche grazie alle riprese filmate delle telecamere di videosorveglianza della caserma.

Sono parenti o amici delle persone sorprese a rubare rame in un centro commerciale in disuso.  Quella sera la caserma fu circondata da decine di persone. Tre di queste si arrampicarono sul cancello, poi raggiunsero il cancello posteriore carrabile, attraverso il quale sarebbero passate le “gazzelle” con a bordo gli arrestati da condurre in carcere.

I tre, insieme ad  altre dieci persone, hanno forzato e danneggiato il cancello ma si sono fermati davanti al secondo cancello installato nella zona adibita ad autorimessa. Gli accertamenti hanno consentito di identificare le persone che, con  l’intento di impedire l’arresto di parenti e amici che tra l’altro li aizzavano dall’interno della caserma, avevano invaso la zona militare. Ivan Lanucara ha scavalcato il cancello pedonale e fatto  irruzione attraverso il cancello carrabile posteriore, allo scopo di consentire l’evasione degli arrestati. Almeno dieci persone tra cui un minore sono indagate per aver forzato e danneggiato il cancello posteriore.

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