22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

“Nomine illegittime al Comune”

Movimento Condemi: “Scelti 3 avvocati. Altri scartati”


TARANTO – “Nell’avviso pubblico è stata inserita, aribitrariamente, la clausola che “il sindaco sceglierà i componenti previo esame noncomparativo dei curricula presentati, e che il medesimo non è impegnato in alcun modo dalla presentazione degli altri curricula (anche se migliori)”.

Questa la denuncia del movimento Condemi in relazione alla costituzione di un Ufficio procedimenti disciplinari del Comune. In una nota, che riporta in calce la firma dei consiglieri Aldo Renna e Giovanni Ungaro, la richiesta mirata alla “revoca in autotutela di tutti gli atti presupposti alla nomina dell’ufficio”.


“Con deliberazione di Giunta comunale numero 111/2012, è stata decisa l’istituzione dell’ufficio procedimenti disciplinari. Lo scorso 29 marzo, con atto monocratico numero 29 (impropriamente definito decreto) – si legge nella nota – il sindaco ha individuato tre avvocati quali componenti l’ufficio predetto. Nella delibera non è statto specificato quale metodologia e criteri di scelta avrebbero guidato l’individuazine dei predetti, se non generici e vaghi riferimenti a “comprovata esperienza professionale e competenza legale” senza alcun metodo di classificazione comparativa al fine di dare prevalenza ad una selezione obiettiva piuttosto che esclusivamente discrezionale".

"Nel connesso avviso pubblico – osservano dal movimento Condemi – redatto e firmato dal dirigente Spano, certamente con la consapevolezza del sindaco, è stata inserita, aribitrariamente, la clausola che “il sindaco sceglierà i componenti previo esame non comparativo dei curricula presentati, e che il medesimo non è impegnato in alcun modo dalla presentazione degli altri curricula (anche se migliori). Inoltre, sia nella deliberazione che nel “decreto” di nomina dei tre avvocati fortunosamente selezionati, non vi è indicazione alcuna delle motivazioni che sorreggono la congruità del compenso stabilito in 9.600 euro annui per componente, indipendentemente se il loro impegno sarà profuso per un solo provvedimento nell’anno o per un numero maggiore. E’ appena il caso di evidenzare – dicono Renna e Ungaro prma di chiedere la revoca degli atti – che la grave illegittimità consiste nel fatto che l’avviso pubblico di un qualsivoglia concorso, gara, o procedura negoziata, non è assolutamente atto decisionale costitutivo di indirizzo politico-amministrativo, ma di pedissequa esecuzione di quanto stabilito dagli orgni di governo, ossia, nel caso che si occupa, dalla Giunta comunale”.

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