19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:02:28

Cronaca

Pestò a sangue un pedone. E’ tornato libero

Dopo aver ottenuto uno sconto di pena


GROTTAGLIE – Pestò a sangue un pedone che aveva protestato per una mancata precedenza sulle strisce e lo aveva fatto finire in rianimazione.

Dopo lo sconto di pena in Appello, da 7 a 4 anni, per tentato omicidio, il 24enne grottagliese Raffaele Micelli è tornato in libertà.

Il giovane, che è difeso dall’avvocato Lugi Danucci, era agli arresti domiciliari. Era stato condannato a 5 anni e 4 mesi in primo grado e a 7 anni in Appello ma dopo un ricorso in Cassazione presentato dagli avvocati Franz Pesare e Luigi Danucci, i giudici della Suprema Corte avevano disposto un nuovo processo.


Nei giorni scorsi la Corte d’Appello di Lecce lo ha condannato a 4 anni sempre per il reato di tentato omicidio.  Dopo la sentenza sono stati revocati i “domiciliari” ed è tornato libero.

Dopo il pestaggio avvenuto nel 2010 Raffaele Micelli era stato dentificato grazie ad alcune testimonianze e  sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli agenti del  commissariato con l’accusa di  tentativo di omicidio. La vittima era stata  ricoverata con riserva di prognosi nella sala di rianimazione dell’ospedale “Ss. Annunziata”. Dopo aver picchiato a sangue un 34enne che stava attraversando le strisce pedonali e aveva protestare per una mancata precedenza, lo aveva lasciato per terra agonizzante ed era fuggito con l’auto condotta da una donna. Il malcapitato pedone era stato soccorso dagli operatori del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale.  Il poveretto era stato colpito con calci e pugni al capo e all’addome. Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia l’auto a bordo della quale viaggiava Micelli, nel transitare in piazza Principe di Piemonte, non aveva dato la precedenza al pedone che aveva avuto solo la colpa di protestare. A quel punto Micelli sarebbe sceso dalla macchina e lo avrebbe percosso violentemente, dileguandosi successivamente con la stessa auto.

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