Cronaca

Convenzione di Confidi, “Ossigeno per le imprese”

L’accordo siglato ieri dalla Società di Garanzia Commercianti di Confcommercio Taranto con la Bcc di Castellana Grotte


TARANTO – “Si tratta di una convenzione molto importante per le nostre imprese, soprattutto in considerazione della pesante congiuntura economica cui dobbiamo da tempo far fronte”.

A parlare è Giuseppe Sebastio, presidente della Confidi, Società di Garanzia dei Commercianti Confcommercio, che proprio ieri ha sottoscritto a Bari un importante accordo per dare ossigeno alle piccole e medie imprese tarantine. “L’intesa firmata con la Bcc di Castellana Grotte ci permette di “coprire” anche la zona che va da Bari Sud fino a Taranto.

C’era necessità di tutelare quelle imprese con una banca solida, sensibile alle esigenze delle piccole e medie imprese – osserva il presidente Sebastio. Questa convenzione permetterà alle imprese di accedere alla misura regionale 6.1.6. che ci consente di garantire alle banche fino all’80% del finanziamento. In pratica, per un prestito di 100mila euro, noi garantiamo 80mila euro. Questo significa che la banca rischierebbe solo 20mila euro. Si tratta di una garanzia reale visto che, in caso di mancato pagamento da parte di un nostro socio, la banca preleverebbe la somma direttamente dal fondo acceso in banca”.

Il presidente della Confidi Confcommercio spiega anche i requisiti che una impresa deve possedere per accedere al credito. “Deve trattarsi di uno start up di piccole e medie imprese, oppure di un investimento (ad esempio per ammodernamento). Ma questa misura può essere applicata anche per il “consolidamento dei debiti bancari” da breve a medio-lungo termine. In pratica – spiega Sebastio – se una azienda ha un debito con una banca di 30mila euro, è possibile prolungare i tempi di restituzione fino a 5-10 anni. Questo consente di diluire gli interessi nel tempo”.

Tra le altre iniziative messe in campo da Confidi anche i “finanziamenti ordinari” del 50% ed i “fondi antiusura” per evitare il ricorso degli imprenditori a forme di credito illegale.

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