25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 16:34:55

Cronaca

Pugnalato alla schiena durante una rissa fuori da un locale

Un gruppo di giovani manduriani rischia anche l’incriminazione per odio razziale


TARANTO – Tentato omicidio con l’aggravante dell’odio razziale.

E’ l’imputazione che rischiano quattro giovani manduriani, ancora non identificati dalle forze dell’ordine, responsabili alcuni giorni fa di una brutale aggressione sfociata in accoltellamento ai danni di un senegalese, anch’egli residente nella cittadina messapica.

L’inquietante episodio si è verificato nella notte tra il 7 e l’ 8 dicembre nel centro storico di Manduria. Il litigio è iniziato all’interno di un locale per poi proseguire all’esterno dove è esplosa la rissa vera e propria terminata con il ferimento del senegalese colpito da una pugnalata alla schiena. Il malcapitato ha riportato ferite anche al volto.

La lama non ha fortunatamente leso parti vitali fermandosi in superficie all’altezza di una scapola, ma i colpi ricevuti in pieno viso hanno provocato la frattura di uno zigomo per cui il cittadino senegalese si trova ora ricoverato nel reparto maxillofacciale di Acquaviva delle Fonti. Le sue condizioni non sono gravi e non  corre pericolo di vita. Interrogato dai carabinieri il giovane extracomunitario non ha potuto dare indicazioni utili per risalire agli autori dell’aggressione.

Le indagini per individuare il gruppo di giovani che ha preso parte alla rissa sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Manduria.

Gli investigatori dell’Arma oltre al reato di tentato omicidio ipotizzano il movente razziale.

Sarebbe stato probabilmente questo elemento di intolleranza, quindi, ad accendere lo scontro verbale concluso poi con la zuffa in cui il giovane extracomunitario ha avuto la peggio. Nelle prossime ore, comunque, potrebbero esserci sviluppi interessanti.

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