Cronaca

“Abbiamo triplicato le forze. Stessi uomini, più controlli”

Il comandante provinciale dei Carabinieri, Daniele Sirimarco, traccia il bilancio del 2013 e le sfide per l’anno prossimo


TARANTO – Gli ultimi cinquant’anni della vita Repubblicana raccontati attraverso gli occhi e la testimonianza dell’Arma dei carabinieri nel calendario storico del 2014. “Con questa pubblicazione – spiega il comandante provinciale, colonnello Daniele Sirimarco, da noi intervistato – si chiude una quadrilogia iniziata nel 2011 sulla storia, il valore ed i valori dei carabinieri e del Paese negli ultimi 200 anni, e cioè dalla nostra fondazione ad oggi”.

Comandante Sirimarco, al di là delle tavole di pregio realizzate dal maestro Paolo Di Paolo e dal sig. Massimo Marracci, qual è il messaggio che i carabinieri hanno voluto rimarcare con il calendario di quest’anno?
“Il messaggio è quello che il  nostro comandante generale, Leonardo Gallitelli ha magistralmente sintetizzato in una parola: semplicità.  Il carabiniere non deve stupire, la sua forza, che è la forza dello Stato, risiede proprio nella sua semplicità, nel fatto che compie il proprio dovere senza clamore e senza enfasi, così come l’operaio va in fabbrica ogni giorno, o il dipendente in ufficio o il commerciante nel proprio negozio”.

Eppure le vicende di cui vi occupate sono vicende complesse. Per restare al calendario, sfogliando le sue pagine tornano alla memoria periodi drammatici della nostra storia, dalle calamità naturali agli anni di Piombo fino alla strage di Nassiria.
“E’ vero. Ma sa perchè tutti ci vogliono bene”?

No, perchè?
“Perchè i carabinieri conoscono bene la storia d’Italia. Negli ultimi 200 anni siamo stati testimoni oculari di monarchie, dittature, governi politici e governi tecnici, ma sempre al fianco degli italiani”.

Non le sembra che tutto questo oggi rischia di apparire un po’ anacronistico?  E’ vero, i carabinieri hanno molti meriti, come ce li hanno la polizia, la guardia di finanza  o le altre forze dello Stato. Quello che mi chiedo è se sia ancora attuale mantenere in piedi tutte queste strutture oppure se non sia arrivato il momento, come qualcuno già ipotizza, di una unificazione delle forze dell’ordine.
“E’ logico che la storia di uno Stato è soggetto ai cambiamenti dei tempi, subisce delle evoluzioni, e quindi anche i suoi sistemi di gestione, come le forze dell’ordine, appunto, possono e devono cambiare. Ma da questo ad ipotizzare una unificazione ce ne passa”.

Ma sarebbe un grande risparmio di risorse pubbliche.
“La necessità di tagliare i costi è un argomento all’ordine del giorno, ma le forze di polizia non possono essere equiparate ad una azienda privata dove se i conti non tornano si chiudono reparti o si licenzia il personale. E’ vero però che in futuro si debba pensare ad una maggiore razionalizzazione delle risorse, magari unificando alcune competenze o reparti speciali, senza dimenticare tuttavia che ciascuna forza di polizia ha alle spalle una storia di valore e di valori che non può essere cancellata”.

Ma in fondo ai cittadini cosa importa se interviene la polizia o i carabinieri? Per i cittadini l’importante è avere giustizia rispetto al torto subito.
“E’ proprio quello che immagino quando parlo di razionalizzazione. Perchè non pensare, ad esempio, insieme con la magistratura, ad una polizia giudiziaria con una unica piattaforma di lavoro?”

Vedremo. Intanto caro Comandante, l’occasione di questo calendario è ghiotta per chiederle un primo bilancio su quest’anno tarantino che volge al termine.
“Positivo…”

Ovviamente!
“No, dico davvero. Quest’anno ancora di più rispetto agli anni precedenti abbiamo messo a punto dei sistemi di lavoro coordinati che hanno triplicato la presenza delle forze dell’ordine sul territorio. E di questo, approfitto dell’occasione, bisogna riconoscere grande merito alla volenterosa e virtuosa opera del Prefetto Sammartino, del questore di Taranto, Enzo Mangini e del comandante della Guardia di Finanza Paiano, ai quali mi lega anche un sincero sentimento di stima e di amicizia. Senza dimenticare, ovviamente, i meriti di tutte le altre forze di polizia sul territorio, e quelli dei media, il cui apporto è fondamentale”.

Che vuol dire che avete triplicato la vostra presenza?
“E’ esattamente quello che dicevamo prima. Abbiamo elaborato dei piani di prevenzione e controllo del territorio grazie ai quali siamo riusciti a razionalizzare l’impiego di uomini e mezzi coordinati di tutte le forze di polizia. Oltre ai piani specifici  come quello dei controlli estivi, dei controlli prefestivi, a Martina Franca, a Manduria eccetera.

Una magia, stessi uomini, più controlli.
“Non vorrei che si dimenticasse che viviamo un momento grave di crisi economica, e come sempre accade in periodi come questo, di sofferenza sociale, aumentano i reati predatori. Anche per questo abbiamo concentrato i servizi negli orari di apertura e chiusura dei negozi, la notte, nelle periferie e in provincia, a Talsano, Paolo VI, Tamburi, e potrei continuare. Ecco, tutto questo unito ad una maggiore collaborazione dei cittadini, mi spinge a dire che il bilancio del 2013 è positivo e lascia ben sperare anche per il prossimo anno”.

Come e dove si può migliorare? E’ evidente che non esiste al mondo una società a reati zero, ma ci si può andare vicini?
“Si può sempre migliorare. Ma i risultati più grandi si hanno sempre con la collaborazione dei cittadini. E’ un circolo virtuoso, più collaborazione c’è da parte dei cittadini più è facile per noi fare il nostro dovere, e maggiore capacità di intervento abbiamo noi, maggiore sicurezza hanno i cittadini”.

Ma secondo lei i tarantini cosa si aspettano dalle forze dell’ordine?
“Risposte. Quando un cittadino denuncia un reato pretende una risposta immediata, sia come forza di polizia che come giustizia. Per questo mi sento quotidianamente con il procuratore capo della Repubblica, Franco Sebastio, per confrontarci ogni giorno sulla strategia migliore per dare risposte sempre più efficaci e più veloci ai cittadini che ci chiedono il loro aiuto”.

E secondo lei ci state riuscendo?
“L’ho detto, il bilancio del 2013 è positivo”.

* Michele Mascellaro
Direttore responsabile
Taranto Buonasera

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