24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 10:28:00

Cronaca News

Rincari sulle bollette, appello di Confcommercio: «Il Governo intervenga»

«Stanziare le risorse necessarie per tutelare aziende e consumatori tagliando innanzitutto le tasse»

Leonardo Giangrande
Leonardo Giangrande, presidente della Confcommercio di Taranto

Nel terzo trimestre di quest’anno, il costo dell’elettricità è aumentato del 9,9% e quello del gas del 15,3%. Ma la bolletta elettrica sarebbe salita addirittura del 20%, se il Governo non fosse intervenuto per calmierarla con uno stanziamento straordinario di 1,2 miliardi.
Ora, per il quarto trimestre, che comincia il primo ottobre, l’Arera dovrà procedere ad un nuovo aggiornamento delle tariffe. E’ quanto dichiarato dal Ministro della Transizione Digitale Roberto Cingolani, secondo il quale i nuovi rincari viaggerebbero al momento attorno al 40% per l’elettricità e al 31% per il gas.
«Colpa del forte aumento di domanda di energia correlato alla scarsità di materie prime e del rincaro dei costi di produzione causato dalle complesse normative ambientali vigenti – osservano dalla Confcommercio – Un problema che, nel nostro Paese, tra i più compromessi dalla crisi economica condizionata dall’emergenza epidemiologica, rischia di assumere dimensioni drammatiche ai danni di imprese e contribuenti».
Confcommercio Taranto interviene sull’argomento, rimarcando «la necessità di intervenire con azioni concrete per scongiurare questi nuovi aumenti che rischiano di compromettere la ripresa. Secondo il Codacons, lo straordinario aumento di luce e gas alle porte potrebbe costare in media almeno 500 euro in più e fino a 700 euro per Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Secondo il Codacons, gli aumenti graveranno maggiormente sui nuclei numerosi e su quelli a basso reddito».
«Le conseguenze di questi aumenti non riguarderanno solo le bollette di luce e gas – afferma il presidente di Confcommercio Taranto Leonardo Giangrande, convinto che il rincaro produrrà – un incremento dei costi di produzione e di trasporto delle merci, da cui deriverà inevitabilmente un aumento generalizzato dei prezzi al dettaglio. Questi nuovi aumenti – continua Giangrande – rappresentano l’ennesimo schiaffo ai danni delle imprese joniche, ancora fiaccate dei contraccolpi della crisi generata dall’emergenza Covid-19».
«Chiediamo al Governo di stanziare le risorse necessarie per tutelare aziende e consumatori tagliando innanzitutto la parte di tasse che appesantisce le bollette per azzerare gli aumenti e accelerare il processo di transizione ambientale, che a Taranto, più che in ogni altro luogo, rappresenta un tema che merita di essere posto al primo posto dell’agenda istituzionale».

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