Cronaca

Incidenti: ecco la mappa della morte


TARANTO – Un anno difficile, quello vissuto sulle strade del capoluogo ionico. Se il 2012 si apre all’insegna, purtroppo, degli incidenti, una restrospettiva sul 2011 permette di analizzare quando e dove diventa più pericolo guidare a Taranto. I dati sono contenuti nel Rapporto annuale della Squadra Infortunistica Stradale della Polizia Municipale. Nell’anno appena concluso, gli incidenti nel solo capoluogo sono stati 1.119, di cui 552 con feriti. Quattro i sinistri mortali: tra corso Italia e via Marche, sempre in corso Italia, nei pressi del mercato di via Lucania, tra via Golfo di Taranto e via Salina Piccola, ed in via Mediterraneo.

Di questi quattro incidenti, due sono avvenuti a febbraio, uno a marzo ed uno a settembre. Statistiche alla mano, però, emerge che il mese con più sinistri è stato aprile (117), il ‘giorno nero’ è il mercoledì, gli orari a maggior rischio 11-12 e 18-19. Di converso, il segno ‘meno’ è posto davanti a gennaio (67), con la fascia oraria dalle 20 alle 21 indicata come quella a minor tasso di rischio. 17 gli incidenti con feriti in prognosi riservata. I feriti sono stati complessivamente 853: un bollettino di guerra. I pedoni investiti sono stati 67, i veicoli coinvolti in uno o più incidenti sono stati, in tutto, 2.169, mentre 1.643 sono i punti che i tarantini si sono visti decurtare dalle loro patenti. Capitoli a parte, nell’informativa, rappresentano gli interventi per violazioni al codice della strada o al codice penale. Anche in questo caso, i dati sono molti, ed interessanti, perchè fotografano in cosa i nostri concittadini sono più (o meno, soprattutto) indisciplinati. I “veicoli sequestrati perchè espressamente previsto dalla legge” sono stati 40, 51 quelli che circolavano privi di assicurazione. “Guida senza patente”: 12 infrazioni; “guida con patente scaduta”: 23 infrazioni. Erano 38, invece, i mezzi che circolavano privi della revisione periodica. Le segnalazioni per la sospensione della patente di guida, come prescritto dall’articolo 223 del codice della strada, sono state 234. Ampio spazio alle cosiddette ‘notizie di reato’. Le omissioni di soccorso, vale i dire i casi di pirati della strada che fuggono dopo aver causato un incidente, sono state 18, 6 i casi rilevati di guida in stato di ebbrezza alcolica, 2 quelli di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Dati, è bene ricordarlo, relativi solo al comune capoluogo ed esclusivamente agli interventi della Polizia Municipale, che non tengono conto di quanto registrato dalle altre forze dell’ordine impegnate sul territorio. Le ‘contravvenzioni per infrazioni commesse al codice della strada’ (le multe, insomma) sono state 852, le richieste di copie di rapporti sugli incidenti effettuate da parte di privati cittadini o legali sono state 748, le indagini delegate dalla Procura o da altre forze di polizia 84. Le segnalazioni per danneggiamento al patrimonio pubblico sono state 64. Gli incroci con maggiore incidenza di incidenti, oltre ai quattro funestati da sinistri mortali, sono la circonvallazione dei fiori, a Lama, corso Buozzi a Paolo VI, corso Italia agli angoli con via Argentina, via Calabria e via San Roberto Bellarmino, corso Umberto con via De Cesare e via Duca degli Abruzzi, corso Vittorio Emanuele e via Madonna delle Grazie a Talsano, la Litoranea Salentina, il Ponte Punta Penna – SS7 Ter, la strada provinciale 48 – la via per Statte -, via Alberto Sordi, via Ancona e sopraelevata, via Capozzi-Lazzazera, via General Messina-Millo, l’incrocio tra viale del Lavoro e viale del Turismo, e le due arterie del traffico cittadino viale Magna Grecia e viale Virgilio.

Giovanni Di Meo

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