24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

Città vecchia, torna l’incubo racket

Dal “caso Wertmuller” ai blitz contro la droga, sino alla questione del liceo Paisiello. Ma oltre il ponte c’è voglia di rialzare la testa


Un viavai continuo di ragazzi. Facce pulite di universitari, seduti ai tavolini di un caffè vicino all’antico palazzo che fu un convento, poi trasformato in caserma, e che oggi accoglie i ‘dottori’ – giuristi, ma non solo – di domani. Nell’aria, il vociare della gente, i commenti dei turisti (russi, soprattutto) e le note che vengono dal più importante liceo musicale del Mezzogiorno. Le antiche botteghe sono aperte, e si alternano ai bed & breakfast, ai bistrot. Sullo sfondo le vestigia di un tempio greco.

Sia ben chiaro: è tutto vero. Basta affacciarsi oltre il ponte girevole, senza preconcetti, in un qualsiasi giorno in cui c’è lezione alla Rossarol, sede dell’Università, per vedere, ma anche sentire, ciò che è la città vecchia di Taranto. Che è però anche altro.

Ed è difficile capire quale sia quella vera: la cittadella universitaria, o il regno della droga, dove ciclicamente Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, in rigoroso ordine alfabetico, mettono a segno i loro blitz da 15, 20, 40 arresti alla volta. L’ultimo, Serafico, ha preso il nome dal vico trasformato in un ingrosso a cielo aperto, in cui trovare “stupefacenti”, come dicono le forze dell’ordine, di ogni tipo.

Ne arrestarono in 13, di cui 4 donne. Nel 2012 i chili di droga sequestrati furono ottanta: un’enormità. Il bilancio 2013 non dovrebbe discostarsi di molto, visto che di palazzi abbandonati trasformati in deposito ce ne sono tanti.

Più difficile fare i numeri dell’altro fenomeno criminale che rischia di minare i propositi di rinascita del borgo antico: il racket, le estorsioni. Quelle che si denunciano a mezza bocca, di cui si parla magari in privato, ma che restano nascoste. Il caso più eclatante rimane quello della fuga notturna della regista Lina Wertmuller e della sua troupe, che dopo una richiesta estorsiva scelsero di riparare nella vicina Brindisi, senza fare troppo rumore. Una ferita ancora aperta, nonostante gli arresti che ne seguirono, perchè il danno d’immagine rimane.

Ma anche qui, qual è la vera città vecchia? Un altro filmmaker, il salentino Edoardo Winspeare, dopo aver girato qui il suo “Miracolo” disse che “Taranto è la città più bella della Puglia”. Premi Oscar come il regista Paul Haggis o l’attore Adrien Brody hanno parlato più che bene della loro esperienza tarantina. La recente vicenda che ha coinvolto l’assessore regionale e presidente del Taranto Football Club, Fabrizio Nardoni, il cui quartier generale-associazione culturale è stato preso d’assalto, ha riacceso i fari sulla difficoltà di operare e lavorare ‘oltre il ponte’. Il 2014, intanto, si aprirà con un appuntamento fondamentale, quello del 10 gennaio al Miur, il ministero dell’Università. Si parlerà del liceo Paisiello, la cui chiusura è stata paventata nei mesi scorsi.

Non spegnete la musica.

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