28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 20:59:00

Cronaca

Botti, sequestro record. Una donna è finita ai domiciliari

Blitz stamattina dei poliziotti della sezione “falchi” della Squadra Mobile


In una villa di San Vito erano state nascoste oltre due tonnellate di “botti”.

Per il sequestro record, che è stato eseguito in via Incrociatori, tra San Vito e la zona Battaglia, dai poliziotti della sezione “Falchi” della Squadra Mobile, è finita agli arresti domiciliari una donna, la quarantaseienne Cosima Tardiota.

Difesa dall’avvocato Giuseppe Cagnetta sarà interrogata nelle prossime ore dal sostituto procuratore di turno, la dottoressa Giovanna Cannarile. In azione stamattina gli agenti in borghese della questura diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto. Grazie ad una meticolosa attività investigativa sono riusciti a mettere a segno uno dei più grossi sequestri di “botti” degli ultimi anni.

La donna, in un container posizionato nel giardino, aveva nascosto il maxi carico di “botti”.

Nei giorni scorsi sempre la polizia aveva arrestato un 37enne tarantino che nascondeva 150 chili di “botti”. Alla vigilia di Natali gli agenti  della sezione “Falchi” della Squadra Mobile avevano rinvenuto in un deposito di uno stabile situato in via Dante, undici cartoni contenenti più di 3000 artifizi esplosivi per un peso di 145 chilogrammi e 4 grossi “botti” del peso di oltre sette chili. Da alcuni giorni gli agenti in borghese della questura avevano messo sotto osservazione l’uomo che era sospettato di vendere artifizi esplosivi illegali.

Nel corso dell’ennesimo servizio di appostamento avevano notato il 37enne entrare nel cortile di un palazzo ed uscire con alcuni “botti”.  Gli agenti lo avevano subito bloccato e durante una perquisizione avevano rinvenuto due chiavi del deposito.

All’interno del cortile avevano trovato in tre carrelli i cartoni contenenti i 150 chili di giochi pirici.

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