22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 17:59:00

Cronaca News

Turno unico

A Taranto no agli ingressi scaglionati

ingresso scaglionati
A Taranto per le scuole superiori non ci sarà il ricorso agli ingressi scaglionati: ok al turno unico

Turno unico per le scuole superiori, a Taranto, grazie all’impegno del Comune e della Prefettura al tavolo per il trasporto scolastico.

“Dopo la concessione da parte del sindaco Rinaldo Melucci all’ingresso dei bus in città solo per il periodo dell’emergenza sanitaria, sospendendo l’ordinanza che lo vietava, il lavoro di concertazione condotto con il prefetto Demetrio Martino ha consentito di evitare il ricorso a ingressi scaglionati su due turni per gli studenti delle superiori” si legge in una nota di Palazzo di Città.

«Abbiamo lavorato in piena sinergia con la Prefettura – ha spiegato il primo cittadino –, accogliendo le istanze che provenivano da istituzioni scolastiche e famiglie. Il doppio turno avrebbe creato troppe difficoltà a entrambe, per questo grazie alla mediazione del prefetto è stata accettata la nostra proposta. Naturalmente monitoreremo la situazione, per valutare eventuali azioni integrative».

Plaudono i sindacati, che hanno annullato una manifestazione di protesta precedentemente convocata: “Scongiurato il doppio turno di ingresso e di uscita per le scuole superiori del territorio ionico che stava creando non poche difficoltà dal punto di vista didattico e organizzativo sia per le istituzioni scolastiche, sia per gli studenti che per le famiglie. Le segreterie territoriali di Cgil – Flc Cgil, Cisl – Cisl Scuola, Uil – Uil Scuola, SnalsConfsal e Gilda-Unams esprimono grande soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo di evitare lo scaglionamento degli ingressi”.

Soddisfatta la sezione pugliese dell’Anp, l’Associazione nazionale dei presidi: “Questa notizia rappresenta il successo pressoché totale (in cinque province su sei) della nostra iniziativa tesa a scongiurare i disagi per famiglie e studenti e l’ulteriore complessità organizzativa per le scuole che sarebbe derivata dall’adozione di doppi turni di ingresso e uscita a scuola. Non insistiamo ad elencare le motivazioni contrarie a tale adozione, ampiamente esposte in numerosi nostri comunicati dei mesi e giorni scorsi e, da ultimo, in una lettera – puntualmente e lucidamente argomentata – inviata da 55 dirigenti scolastici, tra i quali diversi nostri iscritti, al Prefetto della provincia di Bari, con il quale una parte dei colleghi si è poi incontrata. Abbiamo chiesto al Prefetto di Bari, unica provincia in tutta la Regione nella quale si attueranno i due turni di ingresso, di poter esporre in un incontro, al pari delle altre organizzazioni sindacali rappresentative del personale scolastico, le ragioni della nostra contrarietà all’ipotesi di doppio turno. La richiesta è stata accolta e abbiamo potuto avere finalmente un’interlocuzione diretta sulla questione, in separata sede rispetto a quella con gli altri sindacati. Abbiamo fatto presente al Prefetto come da tempo il problema si sia arenato sulla grande rigidità mostrata dal sistema dei trasporti – sulla quale il Prefetto ha concordato – e che la soluzione trovata a Bari dia invece per scontata l’inesauribile flessibilità del sistema scolastico e delle famiglie degli studenti che se ne avvalgono. Abbiamo inoltre lamentato, come già in passato, il fatto che dopo più di un anno di dibattiti, leggi, decreti, delibere e robuste iniezioni di risorse nel sistema dei trasporti (da ultimi, i 680 milioni di euro del decreto “sostegni-bis e la possibilità di ricorrere a mezzi aggiuntivi nella disponibilità di aziende private, prevista dallo stesso decreto) poteva sicuramente farsi di più e meglio. Nelle altre province, infatti, ciò è avvenuto. Il Prefetto ha tenuto a sottolineare la peculiarità di Bari dovuta alla presenza della Città Metropolitana e ai suoi problemi, in particolare di quello costituito dalla possibile congestione del traffico in entrata ed in uscita dalla città in caso si fossero messi in campo troppi mezzi aggiuntivi. Abbiamo, tuttavia, dato atto al Prefetto degli sforzi compiuti nella direzione della riduzione del disagio (che ravvisiamo nella fissazione di una quota ridotta al 25% degli studenti che entreranno al secondo turno) e abbiamo apprezzato la volontà espressa dal Prefetto stesso di rivedere le decisioni adottate, eventualmente modificabili all’esito di un monitoraggio sull’andamento effettivo dei trasporti a distanza di una quindicina di giorni dall’avvio delle lezioni previsto per lunedì. Continueremo ad esercitare la nostra influenza di dirigenti scolastici non solo nell’interesse della categoria ma anche di quello più generale del miglior funzionamento del sistema scuola, anche nell’attuale situazione di emergenza sanitaria”.

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