24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 10:28:00

Cronaca News

“Cuore di Donna” cerimonia di consegna

“Festa grande” dell’Addolorata, stasera conclusione con la santa messa in piazza

La cerimonia di consegna del premio “Cuore di Donna”
La cerimonia di consegna del premio “Cuore di Donna” (foto G. Leva)

Si conclude stasera, terza domenica di settembre, una settimana importante per i tarantini legati alle tradizioni, quella legata alla cosiddetta “festa grande” in onore della Beata Vergine Addolorata, in corso nel trecentesco tempio di San Domenico Maggiore. Organizza la omonima confraternita, fondata dai padri domenicani nel 1670 col titolo di “San Domenico in Soriano” e a cui fu aggiunto nel 1870 quello dell’Addolorata. Il culto di quest’ultima, ricordiamo, fu introdotto a metà del XVIII secolo dall’allora padre spirituale della congrega, il canonico abate Vincenzo Cosa.
La statua è la medesima che viene portata in processione la notte di Giovedì Santo, alla quale però viene fatto indossare un nuovo abito ugualmente nero ma con ricchi ricami argentati; sul capo viene posta una corona anch’essa in argento mentre la mano sinistra regge un cuore trafitto dorato.

Anche quest’anno, nel corso del settenario, sono state numerose le aggregazioni, nove consorelle e trentuno confratelli, svoltesi in più serate per evitare assembramenti.
Il momento più significativo dei festeggiamenti è stato vissuto martedì sera, 14 settembre, con il premio “Cuore di Donna”, che dal 1995 viene assegnato dalla confraternita a donne distintesi con il loro esempio di vita. La cerimonia, presentata dalla giornalista Marina Luzzi, ha avuto luogo dopo la santa messa ed è stata intervallata dai canti eseguiti dalla corale Alleluja della rettoria di San Domenico diretta da Michele Riondino. Quest’anno il riconoscimento è andato a Rita Lanzon e Nuccia Mallia, per il loro impegno nel divulgare nelle scuole e nelle piazze la cultura dell’amore e del rispetto contro ogni forma di odio e di violenza sulle donne e sui bambini, sull’esempio della Madonna Addolorata ai piedi della croce dalla quale pendeva il Figlio.
Rita e Nuccia sono rispettivamente mamma e nonna di Federica, l’ultima anche bisnonna del piccolo Andrea: cinque anni addietro vittime della furia omicida dell’uomo che diceva di amarli, essendone marito e padre.

Nella medesima serata sono state consegnate le borse di studio ai figli di confratelli e consorelle meritevoli per il profitto scolastico e le medaglie d’oro a coloro che festeggiano il cinquantesimo anno di appartenenza al sodalizio. Questi i loro nomi: Amalia Antuofermo, Luigi Calderone, Stefano Di Maso, Francesco Lo Mancino, Nicola Mannavola, Antonio Morga, Umberto Pastore, Giulio Pavese, Silvio Pavese, Vincenzo Presicci, Vincenzo Pulpo, Roberto Resta.
Nella serata di mercoledì 15 settembre, solennità della Beata Vergine Addolorata, l’arcivescovo mons. Filippo Santoro ha presieduto la celebrazione eucaristica. All’auspicio espresso dal padre spirituale della confraternita don Emanuele Ferro di tornare quanto prima possibile alle tradizioni popolari con le processioni, mons. Santoro ha sottolineato che si impegnerà a sostenere questa petizione, in accordo e in obbedienza alle istituzioni laiche e religiose.

Stasera i festeggiamenti si concluderanno alle ore 19 in largo De Tullio (nei pressi di piazza Fontana) con la santa messa celebrata da don Emanuele Ferro, alla presenza del venerato simulacro della Beata Vergine. Con la speranza che nel 2022 l’Addolorata, alla mezzanotte del Giovedì Santo, possa tornare a scendere le scalinate di San Domenico per il commovente pellegrinaggio per le vie della Città vecchia e del Borgo.
Angelo Diofano

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