Cronaca

Saldi al via: si parte sabato. Intanto sconti col trucco

Dopo un Natale sottotono c’è chi ha già cominciato ad applicare buoni fedeltà e promozioni mirate


TARANTO – Natale sottotono. Con pochi soldi in tasca e i saldi alle porte, in molti hanno rimandato gli acquisti. L’attesa per gli appassionati dello shopping e per i commercianti alle prese con una crisi senza precedenti è finita. Da sabato partono ufficialmente i saldi.

E domenica 5 gennaio c’è l’apertura straordinaria dei negozi per quello che viene considerato ormai un ‘evento’. E se durante le festività le strade dello struscio hanno fatto registrare il pienone, soprattutto in centro, a sentire i negozianti di affari ce ne sono stati davvero pochi. Il must sono stati i pensierini.

In attesa della corsa ai ribassi, capita però anche di assistere ad un’anteprima delle svendite di stagione. Sconti mascherati: buoni fedeltà, promozioni su una selezione di prodotti, ma la sostanza non cambia. E capita anche che, già il giorno dopo Santo Stefano, chi si è affrettato ad andare a cambiare il regalo ricevuto ha trovato con grande sorpresa i prezzi ribassati anche della metà.  Allo start ufficiale manca comunque meno di una settimana. Tra aspettative e bilanci delle feste, la parola ai rappresentanti di Confcommercio.

“Durante le feste abbiamo registrato un dieci percento in meno, una flessione inferiore rispetto allo scorso anno che si era chiuso a sua volta con un – 15%, ma sempre di flessione si parla” commenta Giovanni Geri, presidente di Federmoda. “Si è venduta tutta roba tipo maglioni, sciarpe. Capi più importanti no, anche perché non abbiamo avuto ancora il vero inverno”. Insomma, tra crisi e meteo non è andata benissimo. Qualcuno avrà anche pensato ‘aspetto i saldi’. E saldi siano.

“Sabato abbiamo la partenza ufficiale, domenica e lunedì, nel giorno dell’Epifania, saremo aperti: saranno tre giorni intensi sperando che vada bene”. E, a proposito dei saldi ‘col trucco’: “ci sono sempre i furbi”.

Per via Liguria e dintorni parla il presidente della delegazione Giuseppe Spadafino: “Per quello che riguarda il Natale i commercianti sono stati bravi nel mettere i prezzi giusti, prodotti a prezzi buoni. Si è lavorato negli ultimi tre giorni, ma non ci sono state grandi entrate. Piccoli pensieri, rigorosamente utili, perché al regalo non si rinuncia, solo che quest’anno ci sono stati pacchettini sotto l’albero. La verità è che non ci sono soldi. E tre giorni di lavoro, seppure intenso, non permettono di recuperare tutto il trimestre, perché l’aspettativa per Natale parte ad ottobre”.

Capitolo saldi: “Da due anni ci stanno dando pochissima soddisfazione. I fondi di magazzino non esistono più, c’è roba veramente a saldo e prevediamo percentuali di ribassi abbastanza alte. Va detto che quella del saldo non è redditività o guadagno, è recuperare liquidità per far fronte alle spese. Non ci aspettiamo un’inversione di tendenza. Un po’ di clienti hanno deciso di fare il regalo alla Befana, anziché a Natale. Mentre gli altri anni si voleva posticipare la data di inizio dei saldi, quest’anno non vediamo l’ora di partire per poter mettere soldi nel cassetto. Il capo ormai ha una scadenza è come il tonno sullo scaffale degli alimentari”.

“Natale sottotono, con acquisti mirati” anche in via Cesare Battisti, secondo il bilancio tracciato dal presidente di delegazione Lelio Fanelli. “Benino abbigliamento, un po’ l’elettronica, ma in genere poca cosa. Si è rispettato più o meno l‘andamento prospettato. Aspettiamo e vediamo che succede coi saldi”.

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