11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

Un quintale di botti illegali nella macelleria

Il materiale pirico era nascosto tra i banconi e sopra un frigo per la congelazione della carne. Denunciato il gestore


TARANTO – Un altro quintale di botti illegali è finito sotto sequestro. Gli agenti di polizia hanno denunciato il gestore di una macelleria.

La scorsa settimana una donna era invece finita agli arresti domiciliari per aver nascosto, in un’abitazione di San Vito, circa due tonnellate di botti.

In vista della notte di San Silvestro la Questura ha intensificato i controlli finalizzati al contrasto del fenomeno della commercializzazione, detenzione e fabbricazione di materiale pirico, nell’ambito dei quali gli agenti hanno scoperto il covo nella macelleria.

A destare sospetti è stato il continuo andirivieni di giovani che entravano all’interno dell’attività commerciale uscendone, poco dopo, senza aver acquistato apparentemente nulla.

Il materiale era custodito all’interno di cartoni nascosti tra i banconi e sopra un frigorifero per la congelazione delle carni.

Materiale che ha messo inoltre a rischio l’incolumità degli abitanti della zona attorno alla macelleria, nonché i clienti dello stesso esercizio commerciale, chiaramente ignari del rischio.

Il pericolo dettato dai botti illegali è notorio e in questi giorni gli appelli a festeggiare la notte di San Silvestro in sicurezza sono continui.

A Lecce, invece, al posto dei tradizionali botti, il Comune suggerisce il volo di lanterne in carta di riso che, sicuramente meno pericolosi, consentono un suggestivo spettacolo luminoso e non arrecano terrore agli animali.

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