23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

Il Comune rischia di perdere l’isola di San Paolo


TARANTO – Un gioiello di inestimabile valore rischia di cadere nelle mani dei privati. Stiamo parlando dell’isola di San Paolo che proprio l’anno scorso è stata inserita, dal Ministero della Difesa, nell’elenco dei beni disponibili e quindi vendibili. In pratica, tra pochi giorni, l’isola potrebbe essere acquistata da chiunque. L’8 gennaio, infatti, scade il diritto di prelazione che il Comune di Taranto può esercitare sul patrimonio.

“L’acquisizione delle aree demaniali riveste un aspetto fondamentale, a livello urbanistico, per la nostra città – spiega Mario Laruccia, consigliere comunale de I Riformisti. Queste aree possono essere trasferite da subito a Comuni e Provincie che siano in grado di attuare specifici progetti di valorizzazione. Questo vale soprattutto per l’isola di S. Paolo”. L’Amministrazione comunale, dunque, ha altri cinque giorni di tempo per cercare di esercitare il diritto di prelazione, evitando di perdere l’ennesimo pezzo del prezioso patrimonio della città. “L’importanza scientifica delle isole Cheradi emerge con forza dai rilievi e dalle considerazioni di vari ricercatori che ne auspicano una tutela e valorizzazione integrata nei diversi aspetti: geologici, naturalistici, ambientali, storico-archeologici, architettonici e archivistici. Una utilizzazione non consona alle sue caratteristiche naturalistiche ed architettoniche – rimarca Laruccia – priverebbe il nostro territorio di uno dei suoi maggiori punti di unicità”. Eppure i progetti ci sarebbero. L’Ordine degli Architetti ha redatto, infatti, uno studio di fattibilità dal titolo “Isole Cheradi: una prospettiva di sviluppo – Isola di S. Paolo: un modello di riconversione territoriale nell’ottica di uno sviluppo sostenibile”. Ma non è tutto. E’ stata anche redatta una proposta di progetto (d’intesa con il Comune) nell’ambito di Area Vasta. “Anche per questo – conclude il consigliere – è necessario un intervento urgente affinché l’isola possa essere restituita alla città. Bisogna assolutamente evitare che l’8 gennaio l’isola possa essere acquisita da privati perchè scadendo il nostro diritto di prelazione questo rischio si fa concreto”.

Fabio Mancini

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