29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 15:43:40

Cronaca

Aspettando i saldi, pronostici e consigli

Sabato lo start ufficiale: inizia la corsa all’affare


Tra pronostici, aspettative e consigli per gli acquisti: tutti pazzi per i saldi.

Aspettando lo start ufficiale di sabato prossimo, ad arrivare, puntuali, sono i consigli anti-fregature. Se sarà corsa all’acquisto si potrà intuire già dal primo approccio. Per gli ‘shopping addicted’ si tratta di un appuntamento al quale non poter mancare. A caccia del capo desiderato magari ad un prezzo limato.

Pur non rinunciando al pensierino sotto l’albero, i tarantini hanno in molti casi rimandato gli acquisti più importanti in vista dei saldi. Fissati per il primo sabato di gennaio, quest’anno i ribassi permetteranno di essere più generosi per l’Epifania. Una sorta di ritorno al passato quando per trovare sotto l’albero i regali più impegnativi bisognava aspettare la vecchina e il nuovo anno.

Si diceva dei pronostici. Le associazioni dei consumatori non si smentiscono. E prevedono spese al lumicino. Per il Codacons non si supereranno i duecento euro a famiglia. “Ancora previsioni nere in Puglia sul fronte dei consumi delle famiglie”. In base alle stime del Codacons, che ogni anno diffonde i dati ufficiali sull’andamento delle vendite durante il periodo di sconti, i prossimi saldi invernali in partenza in regione il 4 gennaio faranno segnare numeri negativi.

“Allo stato attuale – spiega l’associazione – solo il 35% delle famiglie della Puglia prevede di fare qualche acquisto durante gli sconti. Le vendite sul territorio in regime di saldi segneranno una riduzione media compresa tra il -10 e il -15% rispetto ai precedenti saldi invernali, e la spesa media delle famiglie durante gli sconti non supererà quota 200 euro”.

Per l’associazione dei consumatori “Far partire i saldi subito dopo Natale è una scelta suicida, perché i portafogli dei consumatori sono stati svuotati dalle spese per le festività natalizie e di Capodanno – spiega il presidente  – Tutti gli indicatori economici ci dicono poi che le famiglie hanno drasticamente tagliato i consumi addirittura nel settore alimentare, e rinunciano del tutto ai beni non indispensabili. I saldi diventano quindi sempre più un lusso per ricchi e non a caso – prosegue – gli unici negozi che nonostante la crisi registrano vendite positive sono le boutique d’alta moda”.

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