20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca

L’1% di Florido è pari a zero


TARANTO – “Non credo siano più bravi gli altri amministratori. Sono convinto che siano incapaci i nostri”. Non le manda di certo a dire Giovanni Brigante, consigliere provinciale dell’Idv, che commenta le compensazioni, a dir poco risibili, chieste da Florido, Stefàno e Vendola ai massimi vertici dell’Eni in cambio della realizzazione sul territorio della nuova centrale e di Tempa Rossa. La nostra inchiesta, partita più di un mese fa, ha passato in rassegna i vantaggiosi accordi chiusi dal sindaco “pidiellino” di Civitavecchia Giovanni Moscherini per la centrale termoelettrica dell’Enel e dalla Regione Basilicata per l’estrazione del petrolio dai giacimenti della Val d’Angri curata proprio dall’Eni. Royalties di tutto rispetto, a differenza di quanto sembra profilarsi per il nostro territorio.

Dalla Consulta per lo Sviluppo, presieduta proprio da Florido, abbiamo scoperto che le royalties ci sarebbero anche per Taranto ma sarebbero dell’1%, sia per i progetti dell’Eni che per il raddoppio della Cementir. Una inezia rispetto al 10% (con tanto di bonus card per l’acquisto gratuito di carburante) ottenuto dagli amministratori lucani. “Fino allo scorso anno, la Regione Basilicata – afferma Brigante – riusciva ad ottenere fino a 7 milioni di euro all’anno dall’Eni. Quest’anno invece sono riusciti ad ottenere quasi 10 milioni per via dell’estrazione di petrolio grezzo dalla Val d’Angri. Non c’è da stupirsi, chi opera inquinando un territorio deve riconoscere delle somme, quale compensazione, agli Enti locali. L’1% di royalties che Florido dice di aver ottenuto è soltanto una goccia nell’oceano. E’ praticamente zero”. A questo punto però, l’interrogativo è d’obbligo: sono bravi gli altri amministratori o sono pessimi i nostri? Anche in questo caso il consigliere dipietrista non usa mezzi termini. “Non ho dubbi. Ci sono tutti gli estremi per parlare di incapacità dei nostri amministratori. Se solo si occupassero del bene del territorio non ci sarebbero esitazioni nell’attivarsi per ricevere adeguate compensazioni. Evidentemente – rimarca Giovanni Brigante – non si vogliono ascoltare i bisogni della gente. Loro continuano a sbandierare la salvaguardia occupazionale ma il lavoro non può essere negato. C’è incapacità nel gestire un rapporto che possa portare risorse concrete per il territorio. Le royalties dell’Eni non devono esser viste come “opere pie” ma come somme dovute ad un territorio che ospita questi insediamenti produttivi”. Non mancano le proposte. Qualcuno, come il consigliere circoscrizionale del Pdl Mimmo Lardiello, vorrebbe uno sconto, per i tarantini, del 25% sul prezzo del carburante. Brigante, invece, chiede una metropolitana. “Più che ad uno sconto sulla benzina penserei ad un contributo significativo per intervenire su opere importanti del territorio. Si potrebbe ad esempio realizzare una metropolitana a cielo aperto per farla circolare in città ed in periferia. Di certo risolverebbe, almeno in parte, il problema dello smog e del traffico”.

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