15 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Cronaca

Facebook galeotto. Ragazzine in fuga verso la Capitale

Rintracciate dai carabinieri mentre erano su un pullman per Roma


TARANTO – Facebook galeotto. Due ragazzine in fuga, con destinazione Roma, per conoscere un coetaneo col quale avevano stretto amicizia attraverso il social netwoork,

Due tarantine di 13 e 14 anni sono state rintracciate dai carabinieri dopo l’allarme lanciato dai genitori.

Nella mattinata di ieri la madre della 13enne ha telefonato al 112  riferendo che la  figlia era andata via di casa, per raggiungere Roma, dove aveva allacciato amicizia con un coetaneo conosciuto tramite facebook. La donna, che era molto agitata, ha riferito alla centrale operativa che la figlia si era allontanata in compagnia di un’amica coetanea.

I carabinieri hanno immediatamente contattato la polizia ferroviaria di Taranto per comunicare l’allontanamento delle due giovanissime, ma ha ricevuto notizia che, nell’arco pomeridiano, nessun treno era in partenza per la Capitale. Sono stati eseguiti ulteriori accertamenti che hanno consentito di individuare un unico pullman in partenza dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Taranto e diretto a Roma.

L’autista è stato subito contattato telefonicamente dai militari dell’Arma ai quali ha confermato che a bordo del bus erano salite due ragazzine. L’uomo ha anche riferito che sul mezzo c’era una donna appartenente alla Polizia di Stato. Quest’ultima, ha subito preso in consegna le due minorenni.

Nel frattempo il pullman era giunto in Basilicata e precisamente a Grassano dove  i carabinieri della locale caserma hanno preso in custodia le due ragazzine. Poco dopo, avvisati dagli operatori del 112,  peraltro sempre in contatto con le famiglie delle due minori, sono giunti a Grassano i genitori  delle ragazze.

Dopo ore di apprensione hanno potuto riabbracciare le figlie. La vicenda si è conclusa nel migliore dei modi e i familiari delle ragazzine hanno ringraziato le forze dell’ordine.

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