16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 16:59:00

Cronaca

Negozi aperti. Ma i parcheggi sono gratis


TARANTO – E’ il primo effetto delle liberalizzazioni: il giorno dell’Epifania e domenica 8 i negozi resteranno aperti per l’avvio dei saldi, ma i parcheggi saranno gratis. Almeno è quanto dicono dall’Amat: “finora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione del comune e, in assenza di ordinanza, il 6 e l’8 i parcheggi non si pagheranno”. Nessuna ordinanza sindacale neanche negli uffici della Confcommercio in virtù dell’entrata in vigore della liberalizzazione. Ma intorno alla possibilità data dal decreto “salva-Italia” il dibattito è più che mai acceso.

E nonostante in via d’Aquino si possa già leggere qualche cartello che avvisa “sempre aperti la domenica”, ci sono ancora zone d’ombra. La Regione Puglia ha annunciato di voler fare ricorso. E anche l’Ascom non resterà a guardare. “La prossima settimana ci riuniremo a livello di Confcommercio regionale per stabilire una linea condivisa. Decideremo in quella sede come muoverci anche alla luce dell’annuncio del vicepresidente Capone circa la decisione della Regione di impugnare il provvedimento” dichiara il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande, pronto ad incontrare i colleghi delle altre province pugliesi. Si ascolterà la “base”: “abbiamo predisposto dei questionari per capire cosa ne pensano i commercianti, ma i sentori sono tutti di segno negativo”. La questione verrà “posticipata” alla prossima settimana, scavalcata, in questo week end, dalla partenza dei saldi e dalle aperture straordinarie già programmate per il 6 e per l’8. Aperti sempre, 24h su 24 e per 365 giorni l’anno. Se è prematuro parlare di prese di posizione, Giangrande non nasconde le preoccupazioni della categoria: “in linea di principio non capiamo perché, se liberalizzazione deve essere, debba riguardare solo il commercio, che ha già dato, mentre non si toccano gli altri comparti. A meno che non si voglia favorire la grande distribuzione decretando la morte del piccolo commercio che come riflesso porterà alla desertificazione delle città. Qualcuno ci dovrà spiegare quali vantaggi potranno esserci dalle aperture non stop in un periodo di piena recessione. Altro aspetto fondamentale è la sicurezza: chi la garantirà, visto che già oggi ci sono difficoltà oggettive?”.

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