Cronaca

“Lavoro, è stato un anno da dimenticare. Serve una scossa”

Secondo la Uil sarà necessario attivare “misure coraggiose per rilanciare il mercato occupazionale e la produzione”


TARANTO – I dati e le proiezioni del mercato occupazionale e del tessuto aziendale regionale per il 2014.

A presentarli sarà la Uil che venerdì 10 gennaio illustrerà i numeri del 2013 e le proiezioni per il nuovo anno.

“C’è poco da essere ottimisti, a meno che tutti non si assumano le proprie responsabilità attraverso riforme coraggiose e concrete. Si è chiuso un 2013 da dimenticare e si apre un 2014 che non si prospetta certo migliore, a meno che non verranno messe in campo con urgenza misure coraggiose volte a dare una scossa al mercato occupazionale e all’attività produttiva delle aziende, soprattutto a quelle medio-piccole che da troppo, ormai, combattono a mani nude una crisi brutale”.

E’ il pensiero di Aldo Pugliese, segretario generale della Uil di Puglia che presenterà, nel corso di una conferenza stampa, le proiezioni per il prossimo anno sulla base dei dati raccolti e analizzati dalla sigla sindacale.

“Certamente non c’è da essere troppo ottimisti – continua Aldo Pugliese – viste le premesse: l’emorragia lavorativa non accennerà a frenare, così come la strage di piccole aziende che non sono al riparo degli ammortizzatori sociali. Il tutto in un quadro in cui la forbice del ritardo infrastrutturale rispetto al resto d’Italia e d’Europa è sempre più ampio e in cui la tassazione e il costo del lavoro hanno raggiunto livelli insostenibili per poter pensare concretamente a un progetto che si ponga come obiettivo la crescita e lo sviluppo”.

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