31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 14:03:00

Cronaca

Inseguiti e bloccati in mare due pescatori di novellame

I carabinieri hanno rigettato in acqua i 25 chili di pesce recuperati


Hanno cercato di disfarsi del novellame pescato quando si sono accorti di essere finiti nella rete dei controlli dei Carabinieri della Motovedetta CC 818 “Enea Codotto”. Si tratta di un’unità navale d’altura, in forza alla Compagnia Carabinieri di Taranto, ad impiego oltre le 6 miglia, caratterizzata da qualità nautiche in grado di consentire, anche in condizioni meteomarine non ottimali, un’ampia possibilità d’intervento per tutto l’arco dell’anno.

I militari, in attività di pattugliamento lungo la fascia costiera, hanno sorpreso due pescatori tarantini di 39 e 47 anni, i quali, alla vista del mezzo navale dell’Arma, hanno subito cercato di allontanarsi a bordo dei rispettivi gozzi, piccole imbarcazioni da diporto a vela con scafo ad estremità aguzze.

Tempestivamente fermati in località “foce Fiume Patenisco”, sono stati trovati in possesso rispettivamente di 10 e 15 chilogrammi di novellame fresco di sarda ed alici, destinato alla vendita al dettaglio, per un valore commerciale stimabile in circa 700 euro.

Sull’accaduto i Carabinieri hanno redatto un’informativa per detenzione di esemplari di specie ittiche di taglia inferiore alla taglia minima in violazione della normativa in vigore. Il prodotto ittico sequestrato è stato distrutto mediante affondamento in mare aperto.

La pesca senza controllo, in particolar modo di novellame, crea danni irreparabili non solo alla sopravvivenza delle specie ittiche interessate, ma anche allo stesso mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino.

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