Cronaca

Anziano raggirato. La sedicente maga respinge le accuse

La donna è stata interrogata stamattina dal gip Patrizia Todisco


Ha respinto le accuse la sedicente maga, veggente e taumaturga, la 53enne Clara Grazia Donnarumma, arrestata dai carabinieri per tentata estorsione ai danni di un vedovo. Difesa dagli avvocati Fabrizio Lamamma e Manuella Stallo è stata interrogata stamattina dal gip Patrizia Todisco.  La 53enne finita ai “domiciliari” è accusata  di aver tentato di raggirare un anziano malato e depresso per la scomparsa della moglie, che  si era rivolto a lei nella speranza di mettersi in contatto con la defunta ed ottenere una guarigione miracolosa.

La vittima, prima, ha ceduto alle lusinghe dell’occulto, cominciando a seguire tutti i suggerimenti ed i rituali della fattucchiera.

“Tua moglie non è contenta di come ti stai comportando. E’ molto adirata con te. Non preoccuparti, la calmo io” assicurava la veggente. Successivamente, alla richiesta di un compenso di 250 euro, per l’opera prestata, ma soprattutto per evitare di incorrere in un maleficio (“Puoi restare paralizzato o morire” e “ se non paghi vengo insieme al mio amico “gorilla” e ti faccio ammazzare”), il poveretto ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per denunciare i fatti. Una volta ascoltata la sua storia, i militari hanno detto alla vittima di ricontattare la finta maga e fissare un appuntamento. In questo caso, è stata la donna a cadere nel tranello, chiedendo la consegna della somma pattuita. Portata in  caserma , è stata dichiarata in arresto per tentata estorsione. Il sostituto procuratore di turno, dottor Remo Epifani, ne ha disposto i “ domiciliari”.

L’inchiesta comunque va avanti. Si sospetta che nel giro della maga di Taranto siano cadute anche altre famiglie.

L’appello dei carabinieri è di non sostenere in alcun modo questo giro milionario. Una piaga sociale che colpisce trasversalmente tutti i ceti sociali e le fasce di età, soprattutto in un periodo di crisi in cui la gente è sempre più demoralizzata. I militari dell’Arma  hanno diffuso foto e nome della donna per spingere eventuali vittime a rivolgersi a loro e presentare una denuncia che possa fare giustizia su un raggiro così odioso.
 

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