Cronaca

Preso il re del borseggio, specializzato nei furti a scuola

La polizia ha fermato l’uomo che era divenuto lo spauracchio di docenti, segretari e bidelli di istituti del centro cittadino


TARANTO  – Borseggiatore “seriale” finisce nelle rete della polizia.

Vittime prescelte docenti, segretari e bidelli di istituti scolastici. Gli agenti della Squadra Volante ieri pomeriggio hanno arrestato per furto continuato ed aggravato il tarantino Giuseppe Panarelli, quarantottenne già noto alle forze dell’ordine.

Specializzato nei furti con destrezza era divenuto lo spauracchio dei dipendenti degli istituti scolastici del capoliuogo jonico.
Negli ultimi mesi erano state presentate presso gli uffici della questura numerose denunce di colpi avvenuti nelle scuole tarantine.

Manolesta si impossessava, sempre con lo stesso “modus operandi”, del portafogli di dipendenti degli istituti scolastici della città.

Grazie alle testimonanze  dei derubati gli agenti hanno accertato che un uomo dell’apparante età di 45 anni, si presentava negli istituti scolastici fingendo di essere il genitore di un alunno. Il re del borseggio dopo aver carpito la fiducia di un dipendente della scuola, approfittando sempre di un  momento di distrazione riusciva ad impossessarsi abilmente del suo portafogli per poi dileguarsi rapidamente. Le vittime si accorgevano del furto ma l’uomo si era già volatilizzato con soldi e documenti dei malcapitati.

Le capillari indagini condotte dai poliziotti diretti dalla dottoressa Carla Durante hanno fatto ben presto concentrare tutti i sospetti su Giuseppe Panarelli persona già nota per  reati analoghi e attualmente sottoposta gli arresti domiciliari.

Le indagini hanno messo anche in evidenza che quest’ultimo, proprio nei giorni in cui erano stati compiuti  i furti negli istituti scolastici della città aveva usufruito di  permessi per essere sottoposto  a visite mediche.

Il mago del borseggio, che alla fine è stato inchiodato alle sue responsabilità,  dopo una sosta negli uffici della questura di via Palatucci è stato condotto nel carcere di largo Magli, a disposizione del magistrato inqurente.

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