19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

Cronaca

Primarie, nuovo flop del tavolo allargato


TARANTO – Ognuno ha detto la sua. In maniera pacata ma senza entrare nel merito. Alla fine, il tutto si è ridotto ad una conversazione stantia e scarna di contenuti propositivi. Si è trattato dell’ennesimo flop per il tavolo del centrosinistra. Al summit hanno partecipato, oltre a Pd, Sel, Idv e Psi, anche i vertici degli Sds (la lista del sindaco Stefàno), i rappresentanti di Prc, Verdi, Comunisti Italiani e La Puglia per Vendola. Al centro dell’incontro le prossime elezioni comunali e le primarie per la ricerca del candidato sindaco del centrosinistra.

Come ovvio (anche se al momento di andare in stampa l’incontro non si era ancora concluso) sull’ipotesi di indire la consultazione pre-elettorale, si sono registrati i malumori degli Sds che già da un anno hanno lanciato la ricandidatura di Ippazio Stefàno allo scranno più alto di Palazzo di Città. “Le primarie? Le facciano gli altri” disse il primo cittadino. Una dichiarazione che, con il passare dei mesi, ha cozzato con le affermazioni del presidente Vendola “Primarie? Se qualcuno le chiede bisogna farle” e del Partito democratico che, nonostante le invettive lanciate da Stefàno nel corso di una intervista (“le primarie del Pd sono uno strumento torbido”), ha scelto di continuare a restare in maggioranza. Restano in piedi le “disponibilità” a candidarsi alle primarie dell’assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo e dell’ex assessore comunale al Patrimonio Dante Capriulo. Intanto, fuori dal tavolo, continua il pressing del Comitato per le primarie che ieri ha illustrato gli esiti della raccolta firme tra i cittadini, per chiedere l’indizione della consultazione pre-elettorale. Per la cronaca sono state raccolte 3.300 firme. Ad ogni modo oggi, sia Sel che La Puglia per Vendola, hanno scelto di restare nel limbo, non escludendo, nè le primarie, nè la ricandidatura di Stefàno. Distinguo che fanno da contraltare alle posizioni di Pd, che ha già pronti due candidati e dell’Idv che vorrebbe la firma degli alleati in calce alla bozza del programma dipietrista prima di parlare di primarie. L’auspicio del tavolo sarebbe quello di aprire alle forze moderate (Terzo Polo) e alle altre componenti della sinistra che non sono al governo della città (Mjl). Circostanza che aggiungerebbe confusione ad un quadro già di per sè complicato.

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