Cronaca

Sparatoria ai Tamburi, notte di interrogatori

Svolta vicina nell'indagine sul ferimento di ieri sera in via Lisippo


Notte d’indagini vecchio stile. Territorio battuto palmo a palmo, interrogatori, informatori ascoltati, perquisizioni.

E’ stata una lunga notte, per i carabinieri del Nucleo Operativo. Perchè quanto accaduto ieri sera, alle 7, è un fatto troppo grave per non avere subito una risposta.

Un uomo di 43 anni, Nicola Scarnera, artigiano e piccolo imprenditore, è stato gambizzato in via Lisippo, al rione Tamburi. Si trovava lì per assistere alla partita di calcio del figlio tredicenne, sul campo di un centro sportivo.

Scarnera è rimasto ferito da un colpo calibro 9 all’inguine ed alla gamba destra, ed è stato operato all’ospedale Santissima Annun-ziata di Taranto. Le sue condizioni non sono gravi, ma ha rischiato tantissimo. A ferirlo, un uomo con cui avrebbe avuto poco prima un litigio. Un uomo che non si è mai tolto un casco integrale da motociclista.

E’ sull’identità di quest’uomo, come è ovvio, che si gioca la partita investigativa.

Da parte dei militari del Nucleo Operativo, come è prassi, si lavora in silenzio, ma una svolta potrebbe essere non molto lontana. Scarnera conosceva quell’uomo? Sapeva chi c’era, nascosto dal casco? E perchè gli ha vomitato addosso tre colpi di pistola, per ucciderlo, davanti a tanta gente, mentre dei ragazzini giocavano a pallone? Domande a cui i carabinieri già sanno le risposte.

E c’è un cerchio da chiudere, per dare risposte ad un territorio che stamattina s’è svegliato inquieto. Svegliato dalle sirene che hanno scandito gli arresti del clamoroso blitz antidroga (ne parliamo in altro articolo) dopo gli incubi di una serata drammatica. Apertasi alle diciannove da un tentato omicidio tra la gente, come in una Gomorra cinematografica, al rione Tamburi, e proseguita poi in via Atenisio, due passi dalla trafficatissima viale Magna Grecia, con l’ennesima bomba che colpisce un locale (ne riferiamo in altro articolo).

E’ la Taranto criminale, che si prende con la forza delle bombe e delle pistole i riflettori della cronaca.

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