18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Muore soffocata da un pezzo di mela

Un'ambulanza del 118
Un'ambulanza del 118 - archivio

TARANTO – Ha avuto solo il tempo di chiedere aiuto, a gesti, al marito e al figlio, poi è crollata, soffocata da uno spicchio di mela. E’ morta in una manciata di minuti Laura Sperti, una casalinga di quarantacinque anni. La tragedia, nel tardo pomeriggio di ieri, in una abitazione della popolosa borgata di Talsano. La morte, purtroppo, ha bussato, dopo le 17, alla porta di un appartamento situato in viale Europa. La sfortunata 45enne stava facendo uno spuntino con una mela, in cucina, quando all’improvviso è divenuta cianotica. In pochissimi interminabili minuti ha gesticolato verso il marito e il figlio facendo capire che stava soffocando, ma l’immediato intervento dei familiari è risultato inutile.

Hanno tentato in tutti i modi di liberare le vie respiratorie da quel maledetto pezzo di mela senza però riuscirvi. Nel frattempo è stato allertato il 118 ma quando i soccorritori sono intervenuti nell’abitazione di viale Europa non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La malcapitata aveva subito fatto capire ai familiari che le stava mancando del tutto il respiro ma è morta strozzata per quel maledetto pezzetto di mela. E la borgata di Talsano è stata chiamata nuovamente a piangere uno dei suoi figli. Nella notte di San Silvestro, infatti, un ragazzo di 29 anni aveva perso la vita in un incidente sulla strada per Leporano. Nella tarda mattinata di oggi un intero quartiere si è stretto attorno alla famiglia di Laura Sperti, durante i funerali che si sono celebrati nella chiesa Madonna di Fatima. Poco più di un anno fa, una analoga tragedia si era verificata nel centro di Taranto. Un ragazzino di 12 anni aveva perso la vita mentre pranzava, soffocato da un boccone che gli era andato di traverso. I genitori avevano chiesto l’intervento del 118 ma il medico aveva potuto solo constatarne il decesso. Il ragazzino frequentava l’ultimo anno di scuola media. Ad andargli di traverso, un pezzo di carne che gli aveva ostruito le vie respiratorie. Per evitare queste morti assurde secondo gli esperti del pronto soccorso sarebbe necessario intervenire tempestivamente con la manovra di Emlich e precisamente con un “colpo diaframmatico” e un “colpo scapolare”, ovvero colpi fermi assestati nella parte del diaframma e in quella alta della schiena, proprio tra le due scapole. Solo in caso di estrema necessità, si dovrebbe controllare la bocca della vittima e tentare di rimuovere la causa dell’ostruzione, facendo grande attenzione a non spostare ulteriormente il pezzo che causa l’occlusione.

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